L'incandidabilità di Sala è un'invenzione

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Avendo capito che l'avversario politico non si può battere, Parisi e il centrodestra cercano di eliminarlo. Così un autorevole settimanale, il cui vicedirettore è candidato con Parisi, inventa un marchingegno campato in aria per sostenere l'incandidabilità di Beppe Sala e subito viene rilanciato dalla Lega. Credo che ci voglia più rispetto per Milano, i cittadini e per le regole della democrazia. Garantito il rispetto delle regole, confrontiamo i programmi ammesso che il caravanserraglio raccolto attorno a Parisi riesca a produrre qualche idea condivisa al proprio interno.

Per Parisi il rispetto delle regole è un dettaglio

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Il fatto che Parisi non sia riuscito a farsi ascoltare dalla Lega quando ha chiesto di non candidare fascisti e razzisti è grave e non può essere liquidato con sufficienza, cosi come non si possono definire un dettaglio le regole elettorali che Fratelli d’Italia non sembra aver rispettato e, per i cittadini, non è neppure un dettaglio conoscere i condizionamenti che ‘mr. Chili’ potrebbe subire vista la situazione della sua azienda.
Noi andiamo avanti a portare avanti le nostre proposte per la città che sono nel programma che Sala ha presentato sabato, quello di Parisi non l’abbiamo ancora visto. Ma Parisi non si stupisca se continuiamo a parlare di queste cose. Tanti indizi fanno una prova. Il rispetto delle regole non è un dettaglio o una formalità come pensa lui ma è sostanza e lui non ci fa bella figura a difendere tutte queste piccole o grandi illegalità e omissioni.

Parisi dica ai suoi alleati di risolvere anziché cavalcare le paure

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Parisi dice che è la sinistra che alimenta le paure! Proprio lui che è a capo di una coalizione che usa l'insicurezza e le paure, anche giustificate dei cittadini, per qualche voto in più anziché cercare di dare risposte.
Due esempi sono eclatanti: a Milano ATM assume persone per mettere in sicurezza le metropolitane invece la destra che governa Trenord fa comunicati per denunciare le aggressioni sui treni ma non fa nulla. E su occupazioni abusive mentre il Comune ha realizzato 1.000 sgomberi in un anno, loro lasciano al loro posto i vertici Aler che hanno nominato e che sono i veri responsabili del degrado dei quartieri popolari.
Altro che colpe della sinistra, Parisi dica ai suoi alleati di fare qualcosa anziché cavalcare le paure.

I cittadini hanno diritto alla trasparenza

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Leggo che Parisi di fronte alle richieste di trasparenza e di pubblicare i propri redditi e chiarire la situazione della sua società risponde dicendo che la sua è una azienda privata e lui deve rispondere agli azionisti. Non è così! Se uno si candida sindaco deve raccontare quali sono i rapporti e i vincoli che potrebbero derivare anche dalla sua attività privata per chiarire se e come questi potrebbero condizionare anche la sua attività pubblica. Serve la trasparenza perché i cittadini siano informati e possano scegliere a ragion veduta e possano avere la garanzia che chi li amministrerà lo farà solo guardando all'interesse pubblico.