Ripartire dalle periferie: i municipi

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Intervento in un dibattito al Circolo PD Prato-Bicocca.

Sicuramente va sottolineato il tema delle periferie, ha fatto bene a farlo Beppe Sala. In questi ultimi cinque anni a Milano è stato fatto molto: è cambiato il volto della città, sicuramente in questo Expo ha aiutato. Sono anche stati fatti degli interventi importanti in alcune periferie, ad esempio con la Fondazione Prada o le Università: sono state scelte che hanno contribuito a costruire una città meno monocentrica e a creare diversi poli di attrazione.
Sono, comunque, rimasti da risolvere alcuni problemi fondamentali che ci sono in alcune periferie. Non è stato fatto tutto ciò che si poteva dal punto di vista della collocazione nelle periferie di progetti urbani di sviluppo e che potessero essere attrattivi. La vicenda della bocciatura del progetto di riqualificazione degli scali ferroviari ha portato a ritardare anche questo tipo di lavori.
Per quanto riguarda i quartieri popolari e l’edilizia residenziale pubblica, in realtà, ci sono dei problemi anche in zone centrali di Milano, come ad esempio Corso XXII Marzo.

L'incandidabilità di Sala è un'invenzione

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Avendo capito che l'avversario politico non si può battere, Parisi e il centrodestra cercano di eliminarlo. Così un autorevole settimanale, il cui vicedirettore è candidato con Parisi, inventa un marchingegno campato in aria per sostenere l'incandidabilità di Beppe Sala e subito viene rilanciato dalla Lega. Credo che ci voglia più rispetto per Milano, i cittadini e per le regole della democrazia. Garantito il rispetto delle regole, confrontiamo i programmi ammesso che il caravanserraglio raccolto attorno a Parisi riesca a produrre qualche idea condivisa al proprio interno.

Per Parisi il rispetto delle regole è un dettaglio

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Il fatto che Parisi non sia riuscito a farsi ascoltare dalla Lega quando ha chiesto di non candidare fascisti e razzisti è grave e non può essere liquidato con sufficienza, cosi come non si possono definire un dettaglio le regole elettorali che Fratelli d’Italia non sembra aver rispettato e, per i cittadini, non è neppure un dettaglio conoscere i condizionamenti che ‘mr. Chili’ potrebbe subire vista la situazione della sua azienda.
Noi andiamo avanti a portare avanti le nostre proposte per la città che sono nel programma che Sala ha presentato sabato, quello di Parisi non l’abbiamo ancora visto. Ma Parisi non si stupisca se continuiamo a parlare di queste cose. Tanti indizi fanno una prova. Il rispetto delle regole non è un dettaglio o una formalità come pensa lui ma è sostanza e lui non ci fa bella figura a difendere tutte queste piccole o grandi illegalità e omissioni.

Parisi dica ai suoi alleati di risolvere anziché cavalcare le paure

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Parisi dice che è la sinistra che alimenta le paure! Proprio lui che è a capo di una coalizione che usa l'insicurezza e le paure, anche giustificate dei cittadini, per qualche voto in più anziché cercare di dare risposte.
Due esempi sono eclatanti: a Milano ATM assume persone per mettere in sicurezza le metropolitane invece la destra che governa Trenord fa comunicati per denunciare le aggressioni sui treni ma non fa nulla. E su occupazioni abusive mentre il Comune ha realizzato 1.000 sgomberi in un anno, loro lasciano al loro posto i vertici Aler che hanno nominato e che sono i veri responsabili del degrado dei quartieri popolari.
Altro che colpe della sinistra, Parisi dica ai suoi alleati di fare qualcosa anziché cavalcare le paure.