Da Parisi sulle tasse la solita proposta iniqua

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Giustamente Tatarella ricorda che Berlusconi abbassò la pressione fiscale tagliando le tasse soprattutto ai ricchi. Ancora qui sta la differenza: noi proponiamo di esentare dall’addizionale Irpef i redditi fino a 28 mila euro, quindi la stragrande maggioranza dei pensionati e i redditi medio bassi. Parisi invece recupera il ‘meno tasse per tutti’, trattando allo stesso modo chi ha bisogno e chi no e proponendo un impossibile azzeramento dell’addizionale, che lascerebbe il Comune senza soldi. Quindi chi ha bisogno avrebbe la stessa esenzione prevista da Sala ma meno servizi, gli altri risparmierebbero senza averne bisogno. Insomma da Parisi arriva la solita proposta iniqua, oltre che insostenibile per il Comune.

Da Sala una proposta seria sulle tasse

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Parisi, come al solito, di fronte alle proposte di Sala, anziché contrapporre altre soluzioni ai problemi o contrastarne la validità o semplicemente dire che non gli piacciono, dice che sono finte e false promesse. Restando in attesa di nuove dichiarazioni impegnative del tipo "meno tasse per tutti" che da anni sono l'inutile marchio di fabbrica del centrodestra su tutto il territorio nazionale è mai hanno prodotto dei risparmi per i contribuenti, vorrei sottolineare l'importanza di una proposta che esonererebbe dall'addizionale irpef la maggioranza dei cittadini e dei pensionati milanesi, sapendo che mai la coalizione di Parisi accetterebbe di togliere le tasse solo a chi ne ha più bisogno: non fa parte della loro cultura.

Ripartire dalle periferie: i municipi

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Intervento in un dibattito al Circolo PD Prato-Bicocca.

Sicuramente va sottolineato il tema delle periferie, ha fatto bene a farlo Beppe Sala. In questi ultimi cinque anni a Milano è stato fatto molto: è cambiato il volto della città, sicuramente in questo Expo ha aiutato. Sono anche stati fatti degli interventi importanti in alcune periferie, ad esempio con la Fondazione Prada o le Università: sono state scelte che hanno contribuito a costruire una città meno monocentrica e a creare diversi poli di attrazione.
Sono, comunque, rimasti da risolvere alcuni problemi fondamentali che ci sono in alcune periferie. Non è stato fatto tutto ciò che si poteva dal punto di vista della collocazione nelle periferie di progetti urbani di sviluppo e che potessero essere attrattivi. La vicenda della bocciatura del progetto di riqualificazione degli scali ferroviari ha portato a ritardare anche questo tipo di lavori.
Per quanto riguarda i quartieri popolari e l’edilizia residenziale pubblica, in realtà, ci sono dei problemi anche in zone centrali di Milano, come ad esempio Corso XXII Marzo.

L'incandidabilità di Sala è un'invenzione

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Avendo capito che l'avversario politico non si può battere, Parisi e il centrodestra cercano di eliminarlo. Così un autorevole settimanale, il cui vicedirettore è candidato con Parisi, inventa un marchingegno campato in aria per sostenere l'incandidabilità di Beppe Sala e subito viene rilanciato dalla Lega. Credo che ci voglia più rispetto per Milano, i cittadini e per le regole della democrazia. Garantito il rispetto delle regole, confrontiamo i programmi ammesso che il caravanserraglio raccolto attorno a Parisi riesca a produrre qualche idea condivisa al proprio interno.