Continuare a cambiare in meglio Milano

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Adesso è finita. È stata una campagna elettorale lunghissima fatta insieme a tante e tanti meravigliosi amici e compagni. Abbiamo ancora qualche ora per lavorare per far votare Beppe Sala. In questi mesi mi sono ancor più convinto che abbiamo fatto la scelta giusta: per le proposte che ha costruito ascoltando i milanesi, perché saprà continuare a cambiare in meglio Milano cominciando dalle periferie, perché saprà mantenere il prestigio e il ruolo internazionale che Milano si è costruita in questi 5 anni, perché saprà investire questa ricchezza per creare opportunità di lavoro e aiutare i più deboli. Ma soprattutto perché Beppe Sala ha scelto, tra tante possibilità che aveva, di dedicarsi a Milano, alla sua città con spirito di servizio, e lo farà con l'intelligenza e la determinazione che ha già dimostrato realizzando Expo ma anche in questa campagna elettorale #AvantiMilano.

Guardiamo avanti con Beppe Sala

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Sapevamo già che il centrodestra era inadeguato a governare, oggi abbiamo avuto le prove che la coalizione non regge nemmeno prima del voto. Albertini a Radio Popolare ha definito i voti della Lega "una quota decisamente marginale" e Maroni l'ha subito attaccato dal suo blog. Dopo la lite tra Salvini e Gelmini ora anche quella tra Maroni e Albertini. Una coalizione in continuo conflitto che ci riporta al passato, cosa di cui Milano non ha assolutamente alcun bisogno. Noi guardiamo avanti con Beppe Sala.

Sala indica priorità e responsabilità per Milano

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Trasparenza e legalità con Gherardo Colombo, i giovani con Linus, l'internazionalizzazione di Milano con Emma Bonino, la Regione con Ambrosoli. Dopo l'attenzione dimostrata con le proposte sulle case popolari, Beppe Sala indica le sue priorità per Milano e a chi affiderà la responsabilità su questi temi. Aspettiamo di avere notizie da Parisi, o vuole chiedere ai milanesi di votare senza sapere cosa cosa pensa, cosa farà e con chi?

Parisi non faccia la vittima

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Stefano Parisi non faccia la vittima. È stato lui a dichiarare che la commissione antimafia non serve e che a Milano la mafia nella politica non è un problema. Sempre lui ha spiegato che vuole reintrodurre l’Ecopass e abolire Area C ed è il giornale che più di tutti lo sostiene a distribuire il Mein Kampf. Contrariamente a ciò che pensa lui queste cose interessano i cittadini milanesi che devono sapere che su questioni importanti come lotta alla mafia, traffico e antifascismo la coalizione di Parisi ha idee e proposte preoccupanti.
E poi una domanda. Vi è traccia di finanziamenti della famiglia Berlusconi a Parisi? Cioè, vi è traccia di finanziamenti dall’editore che ripubblica Mein Kampf al candidato sindaco? In caso affermativo, cosa aspetta Parisi a restituire fino all’ultimo euro?