Guardiamo avanti con Beppe Sala

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Sapevamo già che il centrodestra era inadeguato a governare, oggi abbiamo avuto le prove che la coalizione non regge nemmeno prima del voto. Albertini a Radio Popolare ha definito i voti della Lega "una quota decisamente marginale" e Maroni l'ha subito attaccato dal suo blog. Dopo la lite tra Salvini e Gelmini ora anche quella tra Maroni e Albertini. Una coalizione in continuo conflitto che ci riporta al passato, cosa di cui Milano non ha assolutamente alcun bisogno. Noi guardiamo avanti con Beppe Sala.

Sala indica priorità e responsabilità per Milano

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Trasparenza e legalità con Gherardo Colombo, i giovani con Linus, l'internazionalizzazione di Milano con Emma Bonino, la Regione con Ambrosoli. Dopo l'attenzione dimostrata con le proposte sulle case popolari, Beppe Sala indica le sue priorità per Milano e a chi affiderà la responsabilità su questi temi. Aspettiamo di avere notizie da Parisi, o vuole chiedere ai milanesi di votare senza sapere cosa cosa pensa, cosa farà e con chi?

Parisi non faccia la vittima

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Stefano Parisi non faccia la vittima. È stato lui a dichiarare che la commissione antimafia non serve e che a Milano la mafia nella politica non è un problema. Sempre lui ha spiegato che vuole reintrodurre l’Ecopass e abolire Area C ed è il giornale che più di tutti lo sostiene a distribuire il Mein Kampf. Contrariamente a ciò che pensa lui queste cose interessano i cittadini milanesi che devono sapere che su questioni importanti come lotta alla mafia, traffico e antifascismo la coalizione di Parisi ha idee e proposte preoccupanti.
E poi una domanda. Vi è traccia di finanziamenti della famiglia Berlusconi a Parisi? Cioè, vi è traccia di finanziamenti dall’editore che ripubblica Mein Kampf al candidato sindaco? In caso affermativo, cosa aspetta Parisi a restituire fino all’ultimo euro?

Sala garantisce la legalità

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Da una parte Beppe Sala che propone un comitato per la trasparenza presieduto da Gherardo Colombo e dall’altra il centrodestra, che ha deriso l’Antimafia, ha giudicato inutile sottoporre le liste alla Commissione parlamentare e, per ultimo, ha ribadito un concetto purtroppo smentito da anni di inchieste della magistratura, secondo il quale a Milano e in Lombardia la presenza della mafia non sarebbe un problema che può condizionare la politica. Mi sembra evidente la differenza tra le posizioni dei due candidati a sindaco di Milano. E che Sala è quello che garantisce legalità e guardia alta contro le mafie.