Da Sala una lezione di stile

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In una Regione in cui il presidente e l’assessore al Bilancio sono rimasti saldamente al loro posto nonostante siano stati rinviati a giudizio, la scelta di Sala dell’auto sospensione dalle proprie funzioni rientra in uno stile di estrema coerenza, che va tanto più rispettato dal momento che il sindaco di Milano è di nuovo indagato nell’ambito di un’inchiesta e per vicende per cui la Procura di Milano aveva già chiesto l’archiviazione.
La scelta di Sala è una lezione anche per chi, come il M5S, ha difeso per 6 mesi a Roma l’assessore all’ambiente Paola Muraro prima di arrivare alle sue dimissioni e che oggi non sa come rispondere di fronte all’arresto di Raffaele Marra, fedelissimo della sindaca Raggi e da lei blindato nonostante le notizie lasciassero presagire l’esito odierno. Ora non faremo di certo mancare il governo a Milano. La magistratura, nella quale confidiamo come sempre, chiarisca presto ciò che tutti, compreso Sala, abbiamo appreso dai giornali.

Con la scomparsa di Veronesi, Milano perde un punto di riferimento

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Ciao Umberto! Medico straordinario, persona di grande umanità, ha messo la sua intelligenza e la sua vita intera al servizio degli altri, ha avuto il coraggio delle proprie idee e la capacità di pensare con fiducia al futuro. Conoscerlo è stato un onore. Lascia il tanto che ha costruito e li si continuerà il suo lavoro per la ricerca e per la cura. Milano perde un punto di riferimento che le ha dato lustro e prestigio.

Continuare a cambiare in meglio Milano

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Adesso è finita. È stata una campagna elettorale lunghissima fatta insieme a tante e tanti meravigliosi amici e compagni. Abbiamo ancora qualche ora per lavorare per far votare Beppe Sala. In questi mesi mi sono ancor più convinto che abbiamo fatto la scelta giusta: per le proposte che ha costruito ascoltando i milanesi, perché saprà continuare a cambiare in meglio Milano cominciando dalle periferie, perché saprà mantenere il prestigio e il ruolo internazionale che Milano si è costruita in questi 5 anni, perché saprà investire questa ricchezza per creare opportunità di lavoro e aiutare i più deboli. Ma soprattutto perché Beppe Sala ha scelto, tra tante possibilità che aveva, di dedicarsi a Milano, alla sua città con spirito di servizio, e lo farà con l'intelligenza e la determinazione che ha già dimostrato realizzando Expo ma anche in questa campagna elettorale #AvantiMilano.

Guardiamo avanti con Beppe Sala

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Sapevamo già che il centrodestra era inadeguato a governare, oggi abbiamo avuto le prove che la coalizione non regge nemmeno prima del voto. Albertini a Radio Popolare ha definito i voti della Lega "una quota decisamente marginale" e Maroni l'ha subito attaccato dal suo blog. Dopo la lite tra Salvini e Gelmini ora anche quella tra Maroni e Albertini. Una coalizione in continuo conflitto che ci riporta al passato, cosa di cui Milano non ha assolutamente alcun bisogno. Noi guardiamo avanti con Beppe Sala.