Il Referendum per l'autonomia è costoso e inutile

pubblicato il .

Intervento a SkyTg24.

In Italia, oggi, c’è una richiesta di maggiore autonomia che viene da alcune Regioni. È una richiesta legittima; la Costituzione garantisce alle Regioni la possibilità di chiedere più poteri attraverso una trattativa con il Governo. Su questa strada si sono già mosse molte Regioni, non era necessario né utile, quindi, spendere 50milioni per indire un referendum che non aggiunge niente a ciò che si può chiedere e ottenere diversamente.
Oltretutto, non ci sono forze politiche contrarie alla richiesta di maggiori spazi di autonomia in Regione Lombardia. Anni fa, era addirittura stato votato un documento in Consiglio Regionale della Lombardia per chiedere il conferimento di diversi poteri, sulla base del Titolo V della Costituzione.
Sarebbe stato più efficace se tutte le forze politiche fossero state mobilitate dal Governatore e dalla maggioranza regionale per avanzare al Governo alcune richieste, esattamente come sta facendo in questi giorni l’Emilia Romagna, evitando lo spreco di un referendum che evidentemente serve a fare propaganda.

Il referendum per l'autonomia della Lombardia è un inganno: non farà ridurre le tasse

pubblicato il .

Intervento a SkyTg24.

Se anche vincesse il sì al Referendum per l’Autonomia indetto in Regione Lombardia, non cambierebbe nulla.
Già oggi è possibile sedersi al tavolo con il Governo per chiedere l’applicazione degli articoli 116 e 117 della Costituzione, che afferma che alcune Regioni che hanno mostrato una buona capacità amministrativa e di gestione di bilancio possano ottenere maggiori competenze di quelle che già gli vengono riconosciute.
Alcune Regioni, tra cui l’Emilia Romagna, lo stanno già facendo.
Anche in Lombardia, quindi, con la disponibilità di tutte le forze politiche, compreso il Partito Democratico, e con il sostegno delle forze sociali lombarde ci si potrebbe sedere al tavolo con il Governo per rivendicare maggiori poteri.
Questa richiesta era addirittura stata già avanza qualche anno fa in Regione Lombardia, con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che era erano d’accordo per attivarsi a chiedere l’attribuzione di maggiori competenze sulla base dell’articolo 116 della Costituzione.

La vicenda del San Raffaele ha penalizzato i lombardi

pubblicato il .

Intervento alla Festa dell'Unità a Paderno Dugnano.

Credo sia una vergogna che Regione Lombardia non si sia costituita parte civile al processo contro Formigoni. Ho fatto il Presidente della Commissione d’Inchiesta sul San Raffaele e credo che quella sia stata una vicenda che ha penalizzato i cittadini lombardi perché ha sicuramente distratto risorse che potevano essere utilizzate meglio per guardare agli interessi e ai bisogni dei lombardi.

La presa di posizione della Beccalossi sul riordino dei giochi è incomprensibile e pericolosa

pubblicato il .

La presa di posizione dell’Assessore regionale lombardo Viviana Beccalossi sulla proposta del Governo di riordino dei giochi è incomprensibile e pericolosa.
Incomprensibile perché, proprio il giorno in cui a Milano il sottosegretario Baretta ha ribadito la volontà di ridurre drasticamente i punti gioco e di delegare a Regioni e Comuni la loro distribuzione territoriale, la Beccalossi - che ha bloccato per un anno la riforma chiedendo proprio di lasciare agli Enti Locali le decisioni sulle distanze - cambia idea e preferisce opporsi all’accordo Stato-Regioni a prescindere, facendo prevalere ragioni politiche alla necessità di fare una riforma necessaria per ridurre la domanda e l’offerta di gioco.
Pericolosa proprio perché questo atteggiamento della Regione Lombardia rischia di impedire l’approvazione in questa legislatura di un riordino del settore che ha raccolto le proposte di modifica di tanti soggetti istituzionali e non.
Impedire una riforma che davvero ridurrebbe in modo significativo gioco e pericoli per la salute pubblica, con la prospettiva di dover ricominciare daccapo la prossima legislatura, sarebbe grave e irresponsabile.