L'autonomia regionale riguarda le competenze, non le tasse

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Intervento a 7Gold.

Quello dell’Autonomia Regionale è un percorso avviato anche prima del referendum, quando Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno trovato delle intese con l’allora Governo Gentiloni che prevedevano un iter che portasse queste Regioni ad avere più competenze e una serie di altre funzioni e spazi di autonomia.
Si prendono in giro gli italiani, però, se si racconta che quelle intese o il nuovo testo in discussione prevedono che restino i soldi dei contribuenti in queste Regioni.
Il testo nuovo, in realtà, è molto simile a quello che recepisce le intese che era stato proposto da Gentiloni e che era stato accettato dal Governo precedente.
Se si vuole evitare che si creino cittadini di serie A e di serie B e evitare di penalizzare una parte del Paese la strada è dire che le Regioni che sono bene amministrate – e, quindi, hanno dei residui di bilancio da utilizzare e che sono nelle condizioni di farlo perché hanno gestito bene i propri bilanci - possono assumere ad esempio nella sanità anche se c’è il blocco.
Dire, invece, che i soldi dei contribuenti possono restare alle Regioni è una cosa che non è all’ordine del giorno. L’autonomia riguarda le singole competenze che verranno assegnate.



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