In risposta all'articolo di Schiavi di domenica sui vitalizi

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Caro Giacomo, ti scrivo perché mi ha molto colpito il tuo articolo sui vitalizi. Sono consigliere regionale da una legislatura e mezzo, ho da tempo rinunciato al vitalizio riscattando i contributi versati, l'ho fatto senza proclami, come hanno fatto altri colleghi nella scorsa legislatura, per rispetto nei confronti di chi legittimamente ha fatto una scelta diversa. Non credo sia giusto che chi fa politica e sta nelle istituzioni giochi sull'antipolitica per portare a casa qualche voto e ho trovato l'iniziativa di Sola offensiva nei confronti degli altri consiglieri
e troppo furba visto che nel caso remotissimo venisse ripristinata la possibilità di avere il vitalizio, potrà, come gli altri, riscattare i mesi mancanti per avere il vitalizio e, inoltre, se non sarà convocato il consiglio di giovedì, grazie alla sua scelta solitaria al centrosinistra mancherà una dimissione,magari decisiva per sciogliere il consiglio, visto che non si potrebbe sostituirlo. E non  credo, Giacomo, sia giusto il giudizio generalizzato su un consiglio che non ha lavorato e di cui vergognarci.
Anche in questa legislatura drammatica travolta da scandali e discredito tanti hanno lavorato seriamente e concretamente anche per riportare a livelli meno inaccettabili i costi del consiglio (ci siamo ridotti stipendi, eliminato rimborsi e cancellato vitalizi e indennità di fine rapporto dalla prossima legislatura) si poteva fare di più ma questo si è riusciti a fare. Ora il decreto del governo che di fatto cancellerà per quasi tutti gli attuali consiglieri il vitalizio sarà convertito in legge e la questione si risolverà così. Ma la cosa su cui ti chiederei di riflettere e' se in una Regione travolta dagli scandali, mentre è in atto un teatrino incredibile tra le forze di maggioranza che non fa altro che ridicolizzare l' intera istituzione, sia giusto spostare l'attenzione sugli improbabili vitalizi anziché chiedere a chi ha la responsabilità di questo sfascio di dimettersi o ai consiglieri di maggioranza di non far mancare le loro firme per lo scioglimento del consiglio il 25. Credo che questo dovrebbe essere, insieme all'abolizione del listino che è stato all'origine di tante vergogne, il segnale vero da chiedere al consiglio regionale lombardo.

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