Abolendo il reato d abuso d'ufficio non si combatte la mafia

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E’ assolutamente grave che il ministro dell’Interno proponga l’abolizione del reato di abuso di ufficio proprio nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci e si celebra la giornata contro la mafia e la corruzione. Ciò la dice lunga sull’idea di legalità di Salvini. La mafia non si combatte se non si combatte la corruzione. E certo non si combatte la mafia facendo solo propaganda.
Il ministro dell’Interni sembra quasi infastidito dal fatto che l’Italia, grazie alle leggi approvate dal centrosinistra, all’istituzione dell’Anac e al nuovo Codice degli appalti, abbia guadagnato posizioni nella classifica della lotta alla corruzione.
La proposta di oggi di Salvini sull’abuso di ufficio è solo l’ultimo colpo di scena, visto che in Parlamento Lega e M5s stanno già lavorando, attraverso lo sblocca cantieri ma non solo, per picconare il Codice degli appalti, svuotare Anac di poteri e funzioni, indebolire la normativa contro il voto di scambio.
Salvini e Di Maio a parole continuano ad ergersi a combattenti della criminalità organizzata, ma nei fatti riducono i controlli e abbassano le garanzie contro l’illegalità, favorendo la corruzione e le mafie.

Sugli arresti di Legnano, Salvini non può far finta di niente

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Quella di Legnano è l'ennesima vicenda che dimostra come il centrodestra in Lombardia insista con pratiche spregiudicate e spesso illecite. Questo episodio chiarisce che gli scontri interni al centrodestra in quel comune lombardo, che avevano portato la maggioranza dei consiglieri municipali a dimettersi, non erano legati all'interesse della città, ma a mere questioni di potere. Va bene avere fiducia nei propri uomini e nella magistratura, ma Salvini non può fare finta di niente anche questa volta, dopo averci spiegato ancora ieri che non servono regole e controlli, ma basta il buon senso per evitare la corruzione.
In realtà continuare a ripetere, come fa il ministro dell'Interno, che le norme messe a garanzia della legalità sono un problema che blocca l'economia e non una necessità crea un clima culturale che sdogana comportamenti illeciti. E dopo aver pontificato sulla moralità degli altri partiti, ora Salvini cominci a fare i conti con la realtà del centrodestra lombardo che ha creato, come evidenziano le inchieste di queste settimane, dalla Regione ai comuni un sistema permeabile al malaffare.

L'allarme di Cantone sul decreto sblocca-cantieri

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Il presidente dell’Anac Cantone è stato molto chiaro, confermando i nostri timori, già espressi nelle sedi parlamentari e non. Il cosiddetto sblocca cantieri rischia di ricreare spazio per il malaffare e le mafie. E’ pericoloso e non serve ad accelerare sulle opere.
Con questo decreto  il governo ripropone lo scambio: per accelerare sulle opere pubbliche bisogna rinunciare a norme stringenti contro la corruzione e per la trasparenza.
Non è così, il Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia ha registrato un +20% di cantieri nel primo trimestre 2019, a Codice appalti vigente, rispetto allo stesso periodo del 2018.
Serviva un tagliando al Codice? Forse sì, ma il governo vuole solo demolirlo, eliminando le norme a garanzia della trasparenza e della legalità. Con il combinato disposto dell’innalzamento a 200mila euro del limite per l’appalto senza gara, del ritorno al massimo ribasso, della liberalizzazione dei subappalti, del drastico ridimensionamento del ruolo di ANAC e della reintroduzione dei commissari straordinari di nomina governativa si torna indietro alla condizione che ha consentito corruzione e penetrazione della criminalità organizzata.

In questa legislatura sono stati approvati 9 condoni

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Intervento in tv a 7Gold.

Che ci sia un ritorno alla immoralità da parte della politica è un’affermazione assolutamente parziale che non racconta il fatto che la stragrande maggioranza degli amministratori locali fa politica spesso con spirito di servizio. Pensiamo alle migliaia di amministratori dei Comuni medio-piccoli che fanno quasi gratuitamente un lavoro per la collettività. È vero che in Italia il tema della corruzione è pesante e continuano a ripetersi vicende in cui ci sono dei politici che approfittano della loro posizione per guardare al proprio interesse e non a quelli del Paese. È evidente che questo va contrastato sia perché la legalità deve essere un tema che dobbiamo porci tutti, sia perché c’è bisogno di un qualcosa in più rispetto alla lotta alla corruzione e alla garanzia di legalità in quanto i cittadini hanno bisogno di essere riappacificati con la politica e con le istituzioni, quindi, bisogna restituire credibilità. Su questo tema, si va ad aggiungere un ulteriore problema in questi giorni con il “Decreto sblocca-cantieri”.