Lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle imprese

pubblicato il .

L'iniziativa presentata oggi da Assolombarda a Milano che crea il toolkit per difendere le imprese dalle infiltrazioni della criminalità organizzata è una iniziativa importante che speriamo possa essere diffusa su tutto il territorio nazionale. Con questa scelta Assolombarda realizza due obbiettivi importanti: assume fino in fondo la consapevolezza del rischio che corrono le imprese, anche al Nord, di fronte all'aggressione della criminalità organizzata e promuove comportamenti indispensabili per cogliere i segnali delle presenze mafiose e contrastarle. Da tempo sosteniamo la necessità che ognuno faccia la propria parte per combattere la criminalità organizzata, certamente questa iniziativa va nella direzione giusta ed è un messaggio importante di impegno del mondo economico contro le mafie. 

Da Radio Padania un inno in favore della mafia

pubblicato il .

La Lega ormai da tempo nasconde il vuoto di idee e proposte sostituendole con insulti e provocazioni inaccettabili. Ma arrivare a presentare la mafia come un modello, come ha fatto Pier Luigi Pellegrin dai microfoni di Radio Padania, con un discorso delirante in cui ha sostenuto addirittura la sua superiorità nei confronti dello Stato è gravissimo e inaccettabile.
Anziché dare forza allo Stato per combattere le mafie, si dice di preferire le mafie e in questo modo si offendono le vittime, si nascondono le violenze, le intimidazioni, il pizzo. Le mafie uccidono innocenti, conculcano le libertà, inquinano la convivenza e la democrazia. Chi pensa questo sia un modello da contrapporre allo Stato si assume una responsabilità gravissima. Aspettiamo da Salvini e dalla Lega una chiara condanna e presa di distanza.

Oggi siamo più forti nella lotta alla mafia

pubblicato il .

Al Senato non ci siamo azzuffati: abbiamo sopportato per due giorni il tentativo del Movimento Cinque Stelle di bloccare il voto sul 416-ter, che invece è utile e serve a combattere la mafia.
Fino ad oggi il reato sul voto di scambio tra un mafioso e un politico era punibile solo nel caso ci fossero voti in cambio di soldi. Dalla scorsa campagna elettorale, alcuni di noi si erano impegnati con Libera a cambiare questa norma per far sì che fosse punito ogni scambio. Con la norma precedente sul voto di scambio, con sentenza definitiva, erano state condannate soltanto tre persone. C’era, quindi, bisogno di apportare la modifica. Si è discusso alla Camera dei Deputati e da lì era uscita una norma che prevedeva una pena tra i 4 e i 10 anni, proprio come adesso. Era stata votata all’unanimità dal Parlamento, quindi, anche dal Movimento Cinque Stelle.