Non sottovalutare la presenza delle mafie al Nord

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Intervento a Radio Lombardia.

Oggi la Procura di Milano ha chiuso un’inchiesta che ha fatto emergere come le mafie di fatto controllino anche esercizi commerciali importanti e società di vigilanza privata che, oltretutto, garantiscono anche la sicurezza a Palazzo di Giustizia.
Non va, quindi, sottovalutata la presenza delle mafie al Nord.
Non c’è soltanto la ‘ndrangheta.
La vicenda di oggi, inoltre, mostra chiaramente che le mafie al Nord sono un presenza molto diversa da come la immaginiamo e molto pericolosa: non ci sono i picciotti che arrivano con la lupara per sparare o i signori con la valigetta piena di soldi ma ci sono soggetti che cercano di entrare nei gangli dell’economia legale.
Il caso di oggi parla di esercizi commerciali ma ci sono state anche molte aziende finite nelle mani dei clan.
È evidente che questo è un problema perché il rischio è che la criminalità organizzata controlli pezzi di economia e quei pezzi di economia rischiano di mettere poi fuori mercato le aziende sane, inquinando in questo modo la nostra democrazia.

Lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle imprese

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L'iniziativa presentata oggi da Assolombarda a Milano che crea il toolkit per difendere le imprese dalle infiltrazioni della criminalità organizzata è una iniziativa importante che speriamo possa essere diffusa su tutto il territorio nazionale. Con questa scelta Assolombarda realizza due obbiettivi importanti: assume fino in fondo la consapevolezza del rischio che corrono le imprese, anche al Nord, di fronte all'aggressione della criminalità organizzata e promuove comportamenti indispensabili per cogliere i segnali delle presenze mafiose e contrastarle. Da tempo sosteniamo la necessità che ognuno faccia la propria parte per combattere la criminalità organizzata, certamente questa iniziativa va nella direzione giusta ed è un messaggio importante di impegno del mondo economico contro le mafie. 

Da Radio Padania un inno in favore della mafia

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La Lega ormai da tempo nasconde il vuoto di idee e proposte sostituendole con insulti e provocazioni inaccettabili. Ma arrivare a presentare la mafia come un modello, come ha fatto Pier Luigi Pellegrin dai microfoni di Radio Padania, con un discorso delirante in cui ha sostenuto addirittura la sua superiorità nei confronti dello Stato è gravissimo e inaccettabile.
Anziché dare forza allo Stato per combattere le mafie, si dice di preferire le mafie e in questo modo si offendono le vittime, si nascondono le violenze, le intimidazioni, il pizzo. Le mafie uccidono innocenti, conculcano le libertà, inquinano la convivenza e la democrazia. Chi pensa questo sia un modello da contrapporre allo Stato si assume una responsabilità gravissima. Aspettiamo da Salvini e dalla Lega una chiara condanna e presa di distanza.