Non servono chiacchiere, ma difendere chi aiuta lo Stato

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Ciò che è accaduto ad Ostia, dove i genitori della pentita e collaboratrice di giustizia Tamara Ianni sono stati fatti oggetto di un attentato nella loro abitazione, è un fatto gravissimo che deve mettere in allarme le istituzioni.
Lo Stato deve fare molto di più per proteggere persone come la Ianni, le cui dichiarazioni hanno contribuito all'arresto di 32 persone e a infliggere un colpo fondamentale al clan Spada, operante sul Litorale romano.
Non bastano le dichiarazioni di sostegno, le istituzioni devono impegnarsi di più.
Non serve che il sottosegretario Gaetti chieda più presenza dello Stato, se poi non si occupa di mettere in sicurezza le famiglie di chi è a rischio.
Non servono chiacchiere ma difendere chi aiuta lo Stato.
Quel che serve a Ostia come in tutto il Paese è alzare l'attenzione con la consapevolezza che la lotta alla criminalità organizzata è quanto mai attuale e deve continuare ad essere una priorità per lo Stato.
E’ così che si garantisce sicurezza ai cittadini, non ricercando capri espiatori.

A Cisliano a tenere vivo l'impegno contro le mafie

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Alla Cooperativa del Popolo di Cisliano, nel milanese, abbiamo inaugurato una bella mostra dal titolo “Con volto di madre”, realizzata dai ragazzi del liceo Federici di Trescore Balneario che racconta le storie di donne che hanno combattuto le mafie: vittime di mafia, ragazze che si sono ribellate alle loro famiglie ‘ndranghetiste e madri di persone uccise dalle mafie che hanno dedicato il resto della propria vita a combatterle.
Complimenti al prof. Gianmario Vitali e ai suoi ragazzi che ogni anno tengono vivi la memoria e l’impegno contro le mafie. E complimenti alla cooperativa che in un territorio ferito e in cui la ‘ndrangheta si è insediata tengono alta l’attenzione ricordando che le mafie si sconfiggono se c’è un impegno e una mobilitazione dei cittadini accanto alle istituzioni. In tempi in cui si fanno “decreti sicurezza” che spiegano che il nemico principale sono gli immigrati e non le mafie non è poco.

Progetto del Municipio 8 con il carcere di Bollate

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Alla Festa dell’Unità di Milano è stato presentato un progetto del Municipio 8 con il carcere di Bollate che promuove l’impegno volontario dei detenuti in semilibertà per risistemare spazi pubblici e alloggi Aler.
Una bella iniziativa, l’idea giusta di accompagnare le persone detenute in un percorso positivo di risocializzazione.

Mafia Capitale: Importante riconoscimento del 416 bis

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Con la sentenza di oggi del tribunale di Roma che in appello condanna Buzzi e Carminati riconoscendo il 416bis cioè l’associazione mafiosa, si fa giustizia.
Dopo tanti anni il negazionismo di chi per anni ha sostenuto che a Roma non ci fosse la mafia è stato sconfitto.
Dopo le sentenze di Ostia e quella di oggi si prende atto della realtà: a Roma hanno operato organizzazioni violente, capaci di intimidazioni e che hanno controllato il territorio imponendo l’omertà.
Credo che tutto il Paese debba essere grato al dott. Pignatone, al procuratore Prestipino per aver prodotto una svolta che oggi costringe tutti a fare i conti con ciò che è successo senza attenuarne la gravità.