L'allarme di Cantone sul decreto sblocca-cantieri

pubblicato il .

Il presidente dell’Anac Cantone è stato molto chiaro, confermando i nostri timori, già espressi nelle sedi parlamentari e non. Il cosiddetto sblocca cantieri rischia di ricreare spazio per il malaffare e le mafie. E’ pericoloso e non serve ad accelerare sulle opere.
Con questo decreto  il governo ripropone lo scambio: per accelerare sulle opere pubbliche bisogna rinunciare a norme stringenti contro la corruzione e per la trasparenza.
Non è così, il Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia ha registrato un +20% di cantieri nel primo trimestre 2019, a Codice appalti vigente, rispetto allo stesso periodo del 2018.
Serviva un tagliando al Codice? Forse sì, ma il governo vuole solo demolirlo, eliminando le norme a garanzia della trasparenza e della legalità. Con il combinato disposto dell’innalzamento a 200mila euro del limite per l’appalto senza gara, del ritorno al massimo ribasso, della liberalizzazione dei subappalti, del drastico ridimensionamento del ruolo di ANAC e della reintroduzione dei commissari straordinari di nomina governativa si torna indietro alla condizione che ha consentito corruzione e penetrazione della criminalità organizzata.

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive