Contro corruzione e mafia servono fatti non parolacce

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Al Governo - e in particolare a Salvini - diciamo che ‘ndrangheta e corruzione non si battono dicendo loro le parolacce, ma applicando le leggi e facendo i controlli.
Noi siamo preoccupati, perché, al di là delle chiacchiere, Lega e M5s al Governo intendono smantellare due riforme importanti fatte contro la corruzione e per la legalità, come il Codice per gli appalti e il Codice Antimafia.
Su questi temi, anche solo creare confusione e incertezza normativa significa depotenziare lo Stato e le istituzioni nella battaglia contro la criminalità organizzata.
Cambiare le norme appena fatte sugli appalti e sull’anticorruzione non credo debba essere la priorità per un Governo che dopo 9 Consigli dei ministri ha partorito solo un decreto.
Certamente non è una priorità per i cittadini.
La volontà di smontare il sistema di contrasto alla corruzione poteva essere prevedibile da parte della Lega, che ha votato contro sia al Codice degli Appalti che al Codice Antimafia, ritenendoli troppo vincolanti.
Quello che stupisce è invece il M5S, che non ha votato i provvedimenti per motivi opposti, e cioè perché ha ritenuto le norme troppo poco restrittive e punitive.
Sarebbe interessante chiedere agli elettori dei Cinque Stelle: cosa ne pensano di tutto questo?

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