Lotta alla corruzione e alle sue connessioni con la criminalità

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Intervento alla tavola rotonda "Misure di contrasto, personali e patrimoniali al fenomeno corruttivo/criminale - Misure premiali" all'interno del convegno "Lotta alla corruzione e alle sue connessioni con la criminalità" organizzato da Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) - video».

Molto spesso la Pubblica Amministrazione si è messa nelle condizioni di non valorizzare le professionalità che ha al suo interno. A questo, negli ultimi anni, ha contribuito anche la scarsità delle risorse che, tra l’altro, ha comportato riduzioni degli organici.
Inoltre, si è aggiunta una retorica per cui i lavoratori della Pubblica Amministrazione sono stati considerati tutti indistintamente dei “fannulloni” e questo non ha aiutato a valorizzare i meriti.
Sicuramente c’è la necessità di intervenire su alcune norme approvate di recente in materia di contrasto alla corruzione per portare miglioramenti rispetto alle problematiche che via via emergono nell’applicazione delle leggi. Questo, però, non deve sminuire il fatto che, nella scorsa legislatura, abbiamo fatto moltissimo in materia di anticorruzione e lo hanno certificato le tante associazioni attive nell’ambito dell’antimafia e della legalità.

Salvini in Sicilia, grave che per lui la mafia non esista

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Intervento a 7 Gold.

Nel suo primo giorno da Ministro degli Interni, Salvini è andato in Sicilia e non ha mai pronunciato la parola "mafia". Questo è un problema. Non vorrei che questa ossessione a dimostrare che ci si concentra sugli immigrati facesse dimenticare che c’é anche da continuare una battaglia contro le mafie.
Al di là dei toni propagandistici e fastidiosi sui migranti - come l’attacco alle ONG che vengono definite "vicescafisti" e invece stanno lavorando per impedire che le persone muoiano in mare - Salvini ha elencato cose che si stanno già facendo per ridurre gli sbarchi. E infatti ha apprezzato il lavoro del Ministro Minniti. E’ il segno che, propaganda a parte, bisogna fare i conti con la realtà.
Quel che non si capisce è perché Salvini non voglia sedersi al tavolo per modificare il Trattato di Dublino che prevede che i migranti debbano essere identificati ed eventualmente accolti dal Paese in cui approdano e che è la causa della situazione che si è creata nel nostro Paese.

Sanità e corruzione: Legalità scomparsa dall'agenda politica

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Articolo pubblicato da Affaritaliani.

Dopo il 4 marzo e in questa fase convulsa di trattative e di tentativi di mettere d'accordo i “vincitori delle elezioni”, colpisce molto la scomparsa da qualunque agenda del tema della lotta alla corruzione e della legalità.
Mentre si susseguono le inchieste che svelano episodi di malaffare e di malgoverno, proprio le forze che si sono definite forze di cambiamento alterative al sistema definito corrotto e distante dagli interessi dei cittadini hanno rimosso una questione importante, che costituisce un problema per la nostra democrazia e per lo sviluppo stesso del Paese come quella della corruzione.
Proprio in questi giorni sono emersi episodi gravi di corruzione e di utilizzo della cosa pubblica per fini privati proprio in una delle Regioni simbolo del presunto buon governo del centrodestra e della Lega come la Lombardia.
Una di queste inchieste, che porta sul banco degli indagati medici e funzionari della Regione, fino a coinvolgere il garante per la legalità nominato da Maroni, riguarda ancora la sanità Lombarda; ancora una volta si trovano strade per distrarre fondi pubblici dalla loro funzione, che è quella di garantire la salute dei cittadini, per favorire arricchimenti personali.

In nome del figlio. Saveria Antiochia, una madre contro la mafia

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Intervento svolto alla presentazione del libro "In nome del figlio. Saveria Antiochia, una madre contro la mafia".

Jole Garuti ha raccontato cose importanti nel libro “In nome del figlio. Saveria Antiochia, una madre contro la mafia”, ed ha anche fatto cose importanti in questi anni: è stata una delle fondatrici di Società Civile e una delle fondatrici di Libera. Chi conosce Jole Garuti conosce anche il suo straordinario impegno nel lavoro che porta avanti. La lotta alla mafia, infatti, la fanno le forze dell’ordine ma i colpi più pesanti sono stati subiti dalle mafie nel momento in cui si è mobilitata la società civile, indignandosi e ribellandosi.
Libri come “In nome del figlio. Saveria Antiochia, una madre contro la mafia” raccontano cosa sono state le mafie in Italia e, quindi, anche cosa possono tornare ad essere.
Le mafie, infatti, ci sono ancora: hanno subito colpi durissimi, hanno fatto scelte strategiche diverse ma ci sono.
La ‘ndrangheta, ad esempio, per mimetizzarsi meglio nella società ha scelto di abbandonare gli aspetti militari e agire penetrando l’economia legale ma gli arsenali li ha ancora e se servissero verrebbero usati, come hanno raccontato i magistrati che hanno seguito l’inchiesta Aemilia.