Intervento alla inaugurazione del festival della biodiversita'

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Ci tenevo a portare un saluto perché voglio bene al Festival della Biodiversità perché credo che sia un’iniziativa importante.

Ne approfitto per fare una riflessione, visto che mi sono occupato di Expo in Regione e adesso me ne sto occupando in Senato.

A mio avviso, discutiamo troppo di Expo come straordinaria opportunità per il rilancio economico della città e della Regione, per l’indotto che può portare, il turismo, gli investimenti e far ripartire un pezzo di economia di tutto il Paese (ed è anche questo) ma, anche in rapporto a questo, dimentichiamo troppo spesso qual è il tema della manifestazione.

Nel 2015 Expo si colloca, speriamo, nel momento in cui la crisi economica tenderà a finire nel mondo e Milano sarà l’occasione per 133 Paesi di discutere del tema dell’alimentazione, che sarà un tema fondamentale in quel momento. Non credo, infatti, che alcuno di noi possa pensare che finita la crisi si ricominci come prima, con gli stessi modelli di consumo e gli stessi comportamenti.

Expo, quindi, è una grande opportunità, non solo per il 2015, ma può diventare una grande opportunità per Milano e per la Lombardia per diventare, dal 2015 in poi, il punto di riferimento per il mondo, la sede in cui si discute, si affrontano le questioni legate all’alimentazione. Expo è anche il lascito già deciso del Museo dell’Alimentazione, dei centri di ricerca e altre cose che riguardano l’alimentazione.

Credo che questo abbia un valore e, dentro questo contesto, il festival della Biodiversità può diventare importante e allargare i propri confini dentro ad un processo che spero che Milano e la Lombardia sappiano cogliere e cioè quello di diventare punto di riferimento su queste questioni per il mondo, perché questa è l’opportunità che abbiamo con Expo 2015.

DL EMERGENZE: MIRABELLI (PD), "PER EXPO PASSO AVANTI FONDAMENTALE

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Ora da Governo attendiamo deroga a patto di stabilità per investimenti e no vincoli per spese promozione
"E' davvero positivo che il Senato abbia approvato la conversione in legge del decreto sulle emergenze che, tra le altre questioni, interviene direttamente nella realizzazione di Expo. Il testo della legge è stato migliorato in modo significativo, introducendo norme che danno finalmente stabilità, in modo definitivo, alla governance dell'Expo e definiscono con chiarezza i poteri straordinari e le responsabilità attribuite al commissario, per garantire il rispetto dei tempi per la realizzazione della manifestazione". Lo dice il senatore del Pd Franco Mirabelli, eletto a Milano, che sottolinea come: "a ciò si aggiungono norme che consentono risparmi significativi, sia consentendo il riuso dei rifiuti secondari prodotti dai cantieri per la realizzazione delle infrastrutture comprese nel progetto e sia consentendo l'estensione dell'Iva agevolata a tutte le spese relative alla costruzione del Padiglione Italia".

Intervento in Senato durante la discussione su EXPO 2015

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Intervento in Senato durante la Discussione del disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015” - Mercoledì 5 giugno 2013
 
Signora Presidente, io credo, come molti altri, come hanno detto bene i relatori, come ha detto bene il capogruppo Caleo, che questo sia un decreto importante e necessario, che affronta emergenze legate alle conseguenze drammatiche di alcuni eventi naturali. Ma è anche un decreto che affronta, purtroppo come emergenze, ma necessariamente come emergenze, alcune occasioni ed opportunità di sviluppo e di crescita che questo Paese non può perdere.

DL EMERGENZE: "GRAZIE A NOI IMPORTANTI MIGLIORAMENTI PER EXPO 2015".

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"Spiace che la Lega abbandoni i lavori".
 Il testo approvato oggi in Commissione al Senato in sede di conversione in legge del decreto sulle emergenze, contiene, per quanto riguarda l'Expo 2015, importanti e significativi miglioramenti rispetto a ciò che il  governo Monti aveva deliberato. In particolare si sono chiarite regole e modalità per lo svolgimento del lavoro del commissario e definite le sue funzioni, per evitare ulteriori ritardi e garantire la realizzazione delle opere per Expo nei tempi dovuti.
Il nuovo testo contiene norme importanti che consentono il riuso di materie prime secondarie per recuperi ambientali, la realizzazione di opere infrastrutturali ed esentano dal pagamento dell'Iva per le spese relative all'allestimento del Padiglione Italia.