Expo 2015: ieri, oggi e domani

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Più discutiamo di Expo, più cogliamo gli elementi e le potenzialità che questo grande evento porta con sé e più c’è la sensazione che ci sia stata una sottovalutazione di quello che può significare Expo per Milano.
Per la riuscita di Expo è importante che ci sia il coinvolgimento di tutta la città, che non vuol dire solo i soggetti economici ma vuol dire che bisogna coinvolgere i cittadini e questa è una questione seria.
Più iniziative si fanno per spiegare che cos’è Expo meglio è, perché questa sottovalutazione che si è creata trae origine dal fatto che Expo, inizialmente, era stato accolto dai milanesi con grande entusiasmo ma poi per tre anni si è discusso solo di consigli di amministrazione e di nomine, e le persone si sono un po’ disinnamorate.
L’Expo di Milano sarà più grande di quello di Shangai perché il numero dei Paesi che hanno già aderito e che allestiranno i propri padiglioni già oggi è più alto rispetto a quello dell’Expo cinese.
Expo Milano 2015, inoltre, si colloca in una fase storica molto importante per il mondo e tratta un tema deciso per la fase storica in cui siamo.
Nel 2015 la crisi sarà in parte superata, si dovrebbe invertire una tendenza e i temi della sostenibilità e dell’alimentazione saranno decisivi.
Milano diventerà il punto centrale di una discussione che riguarda il mondo quale è quella sull’alimentazione, sulla sostenibilità e sui modelli di consumo, perché non si pensi che, finita la crisi, tutto si potrà ricominciare allo stesso modo di prima.

Perché Milano diventi "Mafia free"

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Intervista esclusiva al senatore Franco Mirabelli (Capogruppo Pd in Commissione Antimafia) per Il Mirino. La battaglia delle istituzioni contro le mafie a Milano comincia a dare risultati (31 imprese non “trasparenti” estromesse dagli appalti dei lavori per l’Expo). Ma occorre far luce anche su attività come gioco d’azzardo, Slot machine, compro oro, sistemi usati dalla malavita per riciclare il denaro sporco.

Senatore Mirabelli, quali sono in sintesi le misure messe in atto per fronteggiare la criminalità organizzata nel Piano Milano Expo Mafia Free?
Credo che su questo punto ci sia una mobilitazione importante e positiva di tutte le istituzioni locali e nazionali per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti e nei lavori di Expo. Le 31 imprese già estromesse dai subappalti dalla Prefettura di Milano, dimostrano l’attenzione che si sta dedicando al tema. I mezzi, le procedure e le norme messe in campo in questi mesi sono innovative ed efficaci e si fondano su principi chiari. Un coordinamento stretto – garantito da nuovi strumenti informatici – tra enti locali, forze dell’ordine, società Expo, magistratura e direzione nazionale antimafia che sta consentendo la circolazione rapida delle informazioni e delle segnalazioni garantendo alla prefettura la possibilità di rilasciare in tempi brevi i certificati antimafia sulla base di investigazioni approfondite su società, soci e capitali. L’accesso regolamentato e controllato ai cantieri e la verifica costante sul campo da parte delle forze dell’ordine e della vigilanza urbana per verificare l’identità e la regolarità dei mezzi e dei lavoratori impedendo il lavoro nero e la gestione mafiosa della manodopera.

Expo una opportunità anche contro le cosche

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L'appuntamento del 2015 con Expo si avvicina, i cantieri si sono avviati, si moltiplicano le iniziative preparatorie e le adesioni di tanti Paesi, da ogni continente. Milano per sei mesi sarà al centro del dibattito e dell'attenzione su un tema decisivo per il futuro come quello dell'alimentazione, milioni di visitatori e turisti verranno qui per visitare il sito espositivo e avranno la possibilità di conoscere Milano che, in quei giorni, si riempirà di iniziative che valorizzeranno i suoi " talenti ", i teatri, i musei, le mille iniziative culturali che si stanno organizzando, ma anche le eccellenze economiche per cui la nostra città e' famosa nel mondo a partire dalla moda.

Intervento alla inaugurazione del festival della biodiversita'

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Ci tenevo a portare un saluto perché voglio bene al Festival della Biodiversità perché credo che sia un’iniziativa importante.

Ne approfitto per fare una riflessione, visto che mi sono occupato di Expo in Regione e adesso me ne sto occupando in Senato.

A mio avviso, discutiamo troppo di Expo come straordinaria opportunità per il rilancio economico della città e della Regione, per l’indotto che può portare, il turismo, gli investimenti e far ripartire un pezzo di economia di tutto il Paese (ed è anche questo) ma, anche in rapporto a questo, dimentichiamo troppo spesso qual è il tema della manifestazione.

Nel 2015 Expo si colloca, speriamo, nel momento in cui la crisi economica tenderà a finire nel mondo e Milano sarà l’occasione per 133 Paesi di discutere del tema dell’alimentazione, che sarà un tema fondamentale in quel momento. Non credo, infatti, che alcuno di noi possa pensare che finita la crisi si ricominci come prima, con gli stessi modelli di consumo e gli stessi comportamenti.

Expo, quindi, è una grande opportunità, non solo per il 2015, ma può diventare una grande opportunità per Milano e per la Lombardia per diventare, dal 2015 in poi, il punto di riferimento per il mondo, la sede in cui si discute, si affrontano le questioni legate all’alimentazione. Expo è anche il lascito già deciso del Museo dell’Alimentazione, dei centri di ricerca e altre cose che riguardano l’alimentazione.

Credo che questo abbia un valore e, dentro questo contesto, il festival della Biodiversità può diventare importante e allargare i propri confini dentro ad un processo che spero che Milano e la Lombardia sappiano cogliere e cioè quello di diventare punto di riferimento su queste questioni per il mondo, perché questa è l’opportunità che abbiamo con Expo 2015.