Gli arresti confermano la presenza della mafia in Lombardia

pubblicato il .

Gli arresti di oggi confermano ciò che da tempo sosteniamo: che le mafie si sono ormai insediate in Lombardia e riescono a utilizzare aziende di dimensioni significative per fare i propri affari, grazie alla connivenza di imprenditori e professionisti che ottengono vantaggi dai rapporti con la criminalità organizzata. È grave che una società partecipata da Fiera Milano non abbia saputo svolgere i controlli necessari per impedire le infiltrazioni mafiose. Di fronte al pericolo concreto di condizionamento della nostra economia da parte delle mafie, non sono più possibili né accettabili sottovalutazioni. Nonostante lo straordinario lavoro della magistratura milanese non possono essere più delegate ad essa il contrasto e la prevenzione del crimine organizzato, serve che associazioni imprenditoriali e ordini professionali, insieme a tutte le istituzioni assumano quello della lotta alle mafie come una priorità.

L'inchiesta e gli arresti di oggi confermano l'interesse della criminalità organizzata agli appalti legati ad Expo e dimostrano che, nonostante ciò, grazie all'operato delle istituzioni, dal governo all'Anac, dal Comune all'Antimafia, e grazie anche a nuove normative e nuovi strumenti di intervento, si è riusciti a costruire un sistema che ha impedito le infiltrazioni, producendo 92 interdittive. Il punto vero che pone questa inchiesta, così come hanno ricordato i magistrati inquirenti, non è quello della permeabilità di Expo alle infiltrazioni, ma l'esistenza di una zona grigia formata da imprenditori e professionisti disposti a lavorare con la criminalità organizzata.

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive