Parisi occhieggia a chi pensa che la mafia non esiste

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Le dichiarazioni con cui Parisi questa mattina ha definito le commissioni Antimafia ridicole e inefficaci nella lotta alla criminalità organizzata sono davvero preoccupanti. Per fare una polemica sterile e occhieggiare a quelli che continuano a pensare che la mafia non esiste, o comunque è molto sopravvalutata, Parisi getta fango sul lavoro importante che le commissioni Antimafia hanno fatto a tutti i livelli e che a Milano ha avuto una ricaduta concreta su Expo.
Se in quell'occasione si è costruito il sistema più efficace contro le infiltrazioni mafiose negli appalti lo si deve al lavoro coordinato di tutte le istituzioni, ma anche alla capacità di analisi e di proposta fatte dall'Antimafia. Ancora di più preoccupa il fatto che un candidato sindaco consideri la lotta alla mafia un tema che va delegato alla magistratura e alle forze dell'ordine. Significa che i milanesi rischiano di avere un sindaco che non ha capito che la mafia va combattuta in ogni sede promuovendo sensibilità, sensibilizzazione, cultura e attenzione alle possibili infiltrazioni. Speravamo che la lotta alla mafia non fosse più un elemento di divisione nella politica, ma una battaglia da vincere tutti insieme. Purtroppo queste dichiarazioni confermano che ancora non è così.

Non c'è, quindi, nessuna disonestà intellettuale nel giudicare come preoccupanti le dichiarazioni di ieri di Parisi sull'antimafia. È stato il candidato del centrodestra a dichiarare l'inutilità dell'antimafia e, soprattutto, a teorizzare che la lotta alla mafia la devono fare solo carabinieri e magistratura. Senza una attenzione politica e sociale le mafie non si possono battere e tutte le istituzioni devono essere sensibili, avvertite e in campo. Altro che delegare.

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