L’Unione dei Comuni fa la forza

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Intervento svolto all'incontro "L'unione fa la forza. Il ruolo dell'Unione dei Comuni nella Città Metropolitana" a Cambiago.

Parlare oggi di area metropolitana significa parlare di un’istituzione che abbiamo fortemente voluto ma che abbiamo avviato tra molti problemi e che ha bisogno di una seria manutenzione straordinaria per poter partire nel migliore dei modi, dando risposte agli obiettivi che ci siamo dati in questi anni.
Ci siamo battuti per costruire l’area metropolitana perché abbiamo sempre creduto che l’area di Milano e della sua provincia dovessero essere governati in maniera uniforme su alcuni grandi temi come il traffico, la mobilità, i rifiuti, l’ambiente perché erano temi che non si potevano risolvere solo restando all’interno dei confini del capoluogo. Questo, ovviamente, ha implicato la costruzione di un’istituzione con le deleghe, i poteri e le competenze per occuparsi di queste importanti materie.
Già oggi la Città Metropolitana si sta occupando di questioni che riguardano il trasporto pubblico mettendo insieme i sindaci ma occorre fare di più perché la Città Metropolitana non può essere una Provincia che cambia il nome. Molti, in questi anni, hanno teorizzato di fare anche per Milano una legge speciale analoga a quella della Città Metropolitana di Roma perché vi è la necessità che vengano attribuiti poteri e competenze e, di conseguenza anche finanziamenti. Dare finanziamenti alla Città Metropolitana può voler dire toglierli ad altri. Sicuramente qualcosa si può togliere ai singoli Comuni, mentre è più complicato togliere competenze alle Regioni in assenza di una legislazione nazionale.

Il Museo della Fotografia di Cinisello

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Il Museo della Fotografia è un’eccellenza, un polo di attrazione nazionale ed internazionale. Si tratta di un importante patrimonio della città metropolitana che va difeso e valorizzato, mettendolo in rete con altre istituzioni culturali milanesi.
Per garantire un lavoro utile e positivo in questa direzione serve il contributo di tutte le istituzioni e oggi, prima di tutto, serve mettere in sicurezza il lavoro del Museo, garantendogli le risorse che la Provincia non ovviamente non può più garantire. Per questo, insieme a Siria Trezzi, abbiamo chiesto e ottenuto un impegno in questo senso dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il quale ha garantito 200mila euro per il funzionamento del Museo nel 2015.