La Città della Salute e della Ricerca

pubblicato il .

La vicenda della Città della Salute e della Ricerca racconta molto di cos’è il PD e come intendiamo la buona politica e la buona amministrazione.
Raccontare la storia della Città della Salute vuol dire, quindi, raccontare la storia di un partito che continua a pensare al futuro. Questa, infatti, è proprio la vicenda di una testarda volontà da parte delle amministrazioni comunali sestesi - quando sono state guidate dal centrosinistra - di costruire un progetto di sviluppo per dare futuro alla città dal punto di vista economico e sociale e la possibilità di diventare un punto di alta innovazione.
Quella per la Città della Salute, quindi, è una battaglia che viene da lontano, iniziata dai sindaci Bassoli e Oldrini e portata avanti da Monica Chittò e in Regione da Sara Valmaggi.
Nel corso di questi anni si sono dovuti superare molti ostacoli. Sul fronte sanitario, ad esempio, non sono state poche le resistenze di fronte alla volontà di costruire un polo che metteva in discussione la collocazione di altre due importanti strutture su cui c’erano appetiti diffusi nell’area metropolitana di Milano.

La gestione pubblica dell’acqua

pubblicato il .

Intervento al convegno “La gestione pubblica dell’acqua. Politiche e modelli di gestione per il futuro dell’oro blu” (video).

Nel settore idrico, la Lombardia e la Città Metropolitana di Milano, grazie soprattutto al lavoro che stiamo facendo nell’ambito territoriale e nelle società di gestione, sta producendo esperienze innovative. Purtroppo non è così in tutto il Paese.
Vorrei fare alcune riflessioni rispetto al lavoro fatto in Parlamento su questo tema nel corso della legislatura.
Con il Decreto Madia, così come con alcuni interventi precedenti, siamo intervenuti complessivamente sulle società partecipate, sapendo che non sempre le società partecipate hanno coinciso con l’efficienza anzi, spesso, in molte aree del Paese hanno significato inefficienze e sprechi.
Questo non vuol dire demonizzare nessuna forma ma il ragionamento fatto con l’accordo tra Governo, ANCI e le società in house per sostenere che le società in house possono essere una ricchezza nel momento in cui la loro dimensione giustifica una capacità imprenditoriale, industriale e competitiva significativa è un punto serio.

Aberrante segnare la discontinuità non condannando i fascisti

pubblicato il .

Domani a manifestare al Parco Nord contro i vandalismi dei fascisti al memoriale dei deportati, Sesto San Giovanni non ci sarà col gonfalone. Così il sindaco Di Stefano offende la città medaglia d’oro della Resistenza‬ e la sua Storia. L’idea di segnare la discontinuità non condannando i fascisti è aberrante.