Il Sindaco di Sesto vuole cancellare la storia democratica e antifascista della città

pubblicato il .

Ieri sera a Sesto San Giovanni insieme alle associazioni che il Sindaco vuole penalizzare e controllare nel suo tentativo di cancellare la storia democratica e antifascista della città.
L’associazionismo non è di una parte ma è patrimonio e ricchezza di tutti e per tutti i cittadini.
L’idea di cancellare la Storia tirando una riga serve a chi vuole sdoganare le forze che sono state sconfitte dalla democrazia (il Comune ha pure concesso uno spazio per l’iniziativa di CasaPound).
Di Stefano vuole dividere la città, decidere chi può fare e chi no discriminando: ha chiuso lo sportello per gli immigrati, ha tolto il sostegno ai bimbi disabili (e per questo è stato condannato dagli organi amministrativi), seleziona le associazioni, decide chi può pregare e chi no a Sesto. Così si impoverisce una intera comunità cittadina; non è così che si governa.

La concessione degli spazi comunali di Sesto a Casa Pound offende la Città della Resistenza

pubblicato il .

Oggi sarò in piazza a Sesto San Giovanni insieme all’Anpi e a tanti cittadini e democratici per protestare contro l’assemblea indetta da Casa Pound contro l’Europa.
È una provocazione evidente e inaccettabile quella dei “fascisti del terzo millennio” che manifestano nella città medaglia d’oro della Resistenza offendendo la memoria dei partigiani, dei deportati e delle lotte operaie.
Ma la scelta del sindaco di concedere uno spazio comunale a Casa Pound è un’offesa ancora più grave alla città e alla sua storia perché viene da chi dovrebbe rappresentarla.
E che proprio Di Stefano, che da quando si è insediato lavora per ridurre le libertà, ora si appelli alla libertà di parola per giustificare questa scelta gravissima è una cosa evidentemente strumentale di chi non ha mai avuto problemi dalla campagna elettorale in poi a tenere buoni rapporti con i neo fascisti!

Sesto: a quasi un anno dalle elezioni siamo ancora alla propaganda mentre la giunta è in pezzi

pubblicato il .

Pensavamo che il Sindaco di Sesto San Giovanni avesse convocato per oggi una conferenza stampa per spiegare le ragioni per cui a meno di un anno dalle elezioni si sono dimessi il vicesindaco e un assessore e una parte decisiva della sua coalizione l’ha abbandonato, costringendolo ad una maggioranza risicata. Invece sì è trattato solo dell’ennesimo tentativo di scaricare sul PD la propria incapacità amministrativa. Dopo quasi un anno siamo ancora alla propaganda mentre la giunta di Sesto è in pezzi.