Incontro con i precari della Città Metropolitana

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E’ già il secondo Natale che veniamo a trovare i precari della Città Metropolitana che sono costretti a questa protesta per avere delle rassicurazioni sul loro futuro.
La situazione va risolta.
Alla Camera dei Deputati è già avvenuto un fatto importante che va in questa direzione: è stato, infatti, approvato un Ordine del Giorno che dà mandato al Governo di intervenire all’interno del Decreto Milleproroghe per dare un futuro a questi lavoratori, per la loro serenità ma anche per il loro diritto a proseguire il lavoro che stanno svolgendo. Anche perché questi lavoratori sono essenziali per far funzionare i servizi e complessivamente tutta la Città Metropolitana. Senza questi lavoratori il servizio ambientale non potrebbe funzionare, così come sarebbe compromessa la manutenzione delle strade (essendoci tra loro molti cantonieri), quindi, c’è bisogno di risolvere subito la questione.
Speriamo che l’Ordine del Giorno approvato abbia immediatamente un effetto, così come avvenne lo scorso anno. Tuttavia pensiamo che, questa volta, la soluzione non possa essere di breve periodo ma, anzi, si devono stabilizzare questi lavoratori che sono indispensabili per il funzionamento della Città Metropolitana.
Il Governo ha deciso di investire sulla Città Metropolitana, anche con la Legge di Stabilità, quindi, credo che sarebbe coerente - attraverso il Decreto Milleproroghe - garantire anche questa stabilizzazione.
Ricordiamo che si tratta di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato dopo aver superato un concorso. Nel pubblico impiego, però, purtroppo nel corso degli anni non si è assunto solo per concorso e, quindi, si sono moltiplicate le posizioni di precarietà. Oggi c’è bisogno di cambiare: occorre assumere solo per concorso ed eliminare le altre forme di precarietà.
A questo si aggiunge il problema che in questo momento c’è una difficoltà a fare il turn over per gli enti e, essendo i dipendenti delle ex Provincie di fatto in attesa di avere una ricollocazione negli altri enti, è evidente che non ci possono essere nuove assunzioni e, quindi, il tema dei precari diventa fondamentale.
In ogni caso, qui si tratta di lavoratori che fanno funzionare i servizi e, quindi, vanno garantiti.

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