Cambiato il piano casa in commissione grazie alle proposte del PD

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Oggi durante la discussione sulla legge sulla valorizzazione del patrimonio edilizio ( piano casa2) abbiamo raggiunto due risultati importanti. Innanzitutto e' stato modificato l'articolo che consentiva di poter demolire e ricostruire edifici senza rispettare la sagoma che rischiava di compromettere l'equilibrio urbanistico delle zone interessate. Ora, grazie ai nostri emendamenti, sara' possibile modificare la sagoma solo se necessario per armonizzare con il contesto l'edificio.

Peggiorato il Piano Casa

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Avevamo già espresso un giudizio non positivo del testo approvato in giunta delle 'Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente'.
C'erano misure non condivisibili: veniva tolto il vincolo di mantenere la sagoma per chi demolisce per ricostruire, era contenuta una incomprensibile deroga alle norme previste per realizzare i parcheggi in sicurezza e si perpetuava la sanatoria per chi realizza i sottotetti dando addirittura la possibilita' di alzarli fino a un metro e mezzo.
Ma, accanto a quelle norme non condivisibili c'era il tentativo di cercare una via per aumentare, in una fase di crisi drammatica, l'offerta di case in affitto a canoni accessibili e calmierati e di alloggi per gli studenti universitari. La legge consentiva: a chi,pubblico o privato, e' proprietario di edilizia sociale di poter allargare o demolire e ricostruire ricevendo un premio volumetrico da destinare  a realizzare alloggi in affitto a costi calmierati; al pubblico di poter cambiare destinazione d'uso a propri edifici per trasformarli in case di residenza universitaria o alloggi in locazione; e a chi costruisce rispettando criteri di efficienza energetica di ricevere un ulteriore premio volumetrico.

FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA PER LE FAMIGLIE DI OPERA

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La firma del protocollo di intesa da definitivamente il via al progetto che consentirà di restituire serenità alle famiglie di Noverasco che hanno vissuto questi anni con l’incubo dello sfratto e con la sensazione fondata di stare per subire una insopportabile ingiustizia. Ora chi abita allo Sporting Mirasole potrà scegliere se restare in affitto, magari in un appartamento più piccolo, sottoscrivere un patto di futura vendita o chiedere l’usufrutto e nessuno dovrà più sottostare al ricatto: o compri alle mie condizioni o ti sfratto e, ancora, i casi sociali potranno godere di 20 alloggi che saranno acquisiti da Aler.

La buona politica e gli sfratti delle 250 famiglie di Opera

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La proposta che è stata illustrata ai cittadini dello Sporting Mirasole martedì scorso è la conclusione di un lungo percorso che, con il contributo di tanti, ha portato a quella che può diventare la soluzione dei problemi delle 250 famiglie che in questi mesi hanno vissuto una situazione drammatica. La situazione di chi si vede recapitare lo sfratto, pensa, spesso in età avanzata, di non avere più prospettive e subisce l’ingiustizia di essere vittima di chi per il profitto non ha scrupoli a strappare intere famiglie alle loro case e a rovinargli letteralmente la vita. Tutto parte dalla mozione che ho presentato in Consiglio Regionale che impegnava la giunta a trovare una soluzione che salvaguardasse le famiglie rispetto agli sfratti, e termina con la presentazione del progetto dell’Assessore Zambetti che si è reso disponibile a trovare una soluzione che, come avevamo chiesto,  coinvolgesse soggetti diversi (Aler, Fondazione Housing Sociale, sistema delle Cooperative) e acquisisse la proprietà togliendola al fondo speculativo.