Riflessioni sulle case popolari alla festa del PD

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Molti problemi sono derivati dalla Legge 27 di Regione Lombardia. Noi lo avevamo detto findall’inizio che l’idea che potessero pagare gli inquilini i costi che Aler doveva sostenere sarebbe stata una follia e avrebbe creato una situazione in cui il degrado sarebbe aumentato e gli inquilini avrebbero dovuto pagare di più e, quindi, avrebbero subito due penalizzazioni ed è successo esattamente questo.

Penso che gli amministratori dell’Aler abbiano gravi responsabilità, chi ha amministrato Aler ha fatto errori, Aler è un apparato troppo burocratico, non funziona come vorremmo, è troppo distante dai cittadini ma non scarichiamo su questo per non vedere la responsabilità politica.

La responsabilità politica è di chi ha pensato che fossero gli inquilini delle case popolari a poter sostenere i costi della gestione del patrimonio pubblico di questa realtà. Quando si è discussa la Legge 27 avevamo detto che saremmo arrivati qui e qui siamo arrivati.

Le responsabilità, quindi, sono politiche e alzarsi in Consiglio Regionale per denunciare che l’Aler è in default va bene ma noi lo sapevamo che sarebbe finita così e bisogna anche dire il perché si è sbagliato: il centrodestra ha sbagliato a votare la Legge 27.

Vorrei dire una cosa anche sulle occupazioni perché condivido tutte le proposte fatte e credo che dobbiamo migliorarne l’attuazione, però, c’è un tema che va affrontato con più chiarezza, che è difficile ma se non affrontiamo questo non risolviamo il problema delle occupazioni abusive: ci sono quartieri in cui ci sono i racket che controllano la vita dei cittadini anche per bene che vivonolì. Li conosciamo, sappiamo chi sono e dobbiamo mettere in campo una strategia per espellerli, anche se non sono abusivi, per toglierli dal loro territorio di controllo.

Il disastro di Aler e' figlio del fallimento delle politiche del centrodestra

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Essendomi occupato per otto anni in consiglio regionale dei temi della casa ed in particolare di Edilizia Residenziale Pubblica, credo sia utile fare alcune riflessioni in merito alla situazione di Aler Milano.
Il presidente Maroni ha ieri denunciato una situazione economica dell'azienda gravissima ma che non nasce oggi e viene da lontano come sanno bene i responsabili delle autogestioni che ricevono i soldi per pagare i fornitori con tanti mesi di ritardo e spesso solo parzialmente e come sa chi da anni denuncia l'assenza di risorse non solo per le manutenzioni straordinarie ma persino ordinarie delle case popolari.
Questa situazione e' stata denunciata in questi anni dall'opposizione, dai comitati degli inquilini e dalle organizzazioni sindacali, senza mai trovare risposte soddisfacenti dal governo regionale. Per cui ha ragione il sindaco Pisapia, Maroni non può pensare, con l'atto eclatante di ieri, di nascondere le gravi responsabilità politiche che ha e ha avuto il centrodestra che non solo ha gestito ininterrottamente per vent'anni l'aler, ma ha anche creato le condizioni politiche e legislative che hanno portato a questo disastro.

Sospesa l’Imu anche per le case popolari e le cooperative

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Intervista per il periodico "ABITARE" Il senatore Mirabelli esprime la sua soddisfazione: “è stata fatta giustizia: questi immobili ora considerati come prime case”.  Tutti conoscono le vicende delle ultime elezioni e il peso che ha avuto la proposta di abolizione della tassa sulla casa sul risultato elettorale. Il Governo Letta ha dovuto fare i conti con le proposte di coloro che prima delle elezioni erano i suoi avversari e con loro ha negoziato una sospensione dell’Imu sulla prima casa. L’Imu è stata un’invenzione del governo Berlusconi che l’ha proposta e approvata ma che poi è stata resa esecutiva dal suo successore, Monti.
E subito ci si è resi conto di un errore madornale, che da un governo di tecnici non ci si sarebbe mai aspettato. Gli abitanti delle case popolari o delle cooperative a proprietà indivisa, pur non essendo proprietari di nessuna abitazione, si vedevano addebitare dalla proprietà (l’Aler o cooperative) l’equivalente dell’Imu, con alcune assurde aggravanti: le detrazioni che spettavano al proprietari di prime case non venivano loro riconosciute e inoltre, visto che sulla bolletta la tassa veniva loro ribaltata sotto la voce “spese”, su questa si doveva pure pagare l’Iva.

Gli effetti della crisi di Regione Lombardia sui piani edilizi

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Intervista a Franco Mirabelli di Sergio Ghittoni per la rivista Abitare nei Quartieri di dicembre.

Il nostro Paese sta vivendo un momento particolarmente critico. Anni di crisi, che va peggiorando anziché risolversi, sacrifici, declino, insicurezza... La politica che non sembra più in grado di dare risposte, gli scandali, le ruberie, le corruzioni. Un ciclo, quello degli ultimi vent’anni di governo, che sembra essere definitivamente tramontato, sia a Roma che in Lombardia e che nel suo crollo porta con sé anche un modo di fare e pensare la politica che con le sue prepotenze e i suoi sprechi non è mai stato tollerabile, ma che con la crisi economica e la necessità di sacrifici straordinari è diventato ancor più odioso e insopportabile.