Pisapia commissario per le case popolari

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Intervista per Affaritaliani a cura di Fabio Massa.

Franco Mirabelli, senatore milanese del Partito Democratico "apre" il fronte romano su Aler: "Chiederemo a Lupi di nominare Pisapia commissario perché si sblocchi l'assegnazione degli alloggi". Maroni? "Fa solo propaganda, ma non risolve i problemi. Le case popolari sono un esempio drammatico del suo stile".
Dopo un anno di giunta Maroni, è tempo di fare bilanci.
La cosa incredibile è che per Maroni la colpa è sempre di qualcun altro. Questo è il bilancio del suo primo anno. Fa polemica con tutti i livelli istituzionali. Cerca sempre un capro espiatorio, anziché affrontare le questioni nella loro dimensione. Le case popolari sono un esempio drammatico dello stile di governo di Maroni.
I quartieri Aler sono in rivolta: sono partiti gli aumenti degli affitti.
Maroni è fatto così. Si è messo a ragionare sui piccoli aggiustamenti. Sulla spending review, sui cda. Ma il dato vero è che Aler non sta funzionando. E' paralizzata.

Senza soldi Aler muore. E Maroni fa solo propaganda

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Articolo pubblicato su Affaritaliani e L'Unità (pdf).

Da qualche settimana, spesso su impulso della giunta regionale, si parla con insistenza della grave situazione in cui versa l'edilizia residenziale pubblica in Lombardia, si scopre che Aler Milano ha un bilancio in rosso ed esposizioni bancarie per centinaia di milioni, si attribuisce alle incapacità di gestione questa situazione. Per chi come noi da anni denuncia le inefficienze di Aler, denuncia l'abbandono in cui sono stati lasciati i quartieri popolari sempre più degradati e lamenta le condizioni inaccettabili di vita in cui vengono lasciati tanti cittadini, non c'è nulla di nuovo.
Anche i quaranta milioni e oltre di buco non possono stupire chi, come noi, da tempo pone la questione del finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica. In Consiglio Regionale avevamo denunciato che l'idea contenuta nella Legge regionale 27, secondo cui gli alti costi della gestione delle case popolari potevano essere coperti dall'aumento dei canoni agli inquilini, non stava in piedi e avrebbe creato la situazione attuale in cui, per assenza di risorse, la qualità dell'abitare è peggiorata mentre su alcune famiglie gli aumenti in tempi di crisi hanno pesato. E, di fronte all'aumento delle spese, lo stesso aumento della morosità era prevedibile, anche se spesso non giustificabile. Insomma, che quel modello non fosse e non sia sostenibile era già evidente.
Ma non è di questo che si parla sulla stampa o nella maggioranza di Maroni. È chiaro che il modo di funzionare delle Aler, in particolare a Milano, sia stato segnato da inefficienze, sprechi, clientele e malagestione. L'abbiamo denunciato ed è evidente che su questo si deve intervenire.

Riflessioni sulle case popolari alla festa del PD

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Molti problemi sono derivati dalla Legge 27 di Regione Lombardia. Noi lo avevamo detto findall’inizio che l’idea che potessero pagare gli inquilini i costi che Aler doveva sostenere sarebbe stata una follia e avrebbe creato una situazione in cui il degrado sarebbe aumentato e gli inquilini avrebbero dovuto pagare di più e, quindi, avrebbero subito due penalizzazioni ed è successo esattamente questo.

Penso che gli amministratori dell’Aler abbiano gravi responsabilità, chi ha amministrato Aler ha fatto errori, Aler è un apparato troppo burocratico, non funziona come vorremmo, è troppo distante dai cittadini ma non scarichiamo su questo per non vedere la responsabilità politica.

La responsabilità politica è di chi ha pensato che fossero gli inquilini delle case popolari a poter sostenere i costi della gestione del patrimonio pubblico di questa realtà. Quando si è discussa la Legge 27 avevamo detto che saremmo arrivati qui e qui siamo arrivati.

Le responsabilità, quindi, sono politiche e alzarsi in Consiglio Regionale per denunciare che l’Aler è in default va bene ma noi lo sapevamo che sarebbe finita così e bisogna anche dire il perché si è sbagliato: il centrodestra ha sbagliato a votare la Legge 27.

Vorrei dire una cosa anche sulle occupazioni perché condivido tutte le proposte fatte e credo che dobbiamo migliorarne l’attuazione, però, c’è un tema che va affrontato con più chiarezza, che è difficile ma se non affrontiamo questo non risolviamo il problema delle occupazioni abusive: ci sono quartieri in cui ci sono i racket che controllano la vita dei cittadini anche per bene che vivonolì. Li conosciamo, sappiamo chi sono e dobbiamo mettere in campo una strategia per espellerli, anche se non sono abusivi, per toglierli dal loro territorio di controllo.

Il disastro di Aler e' figlio del fallimento delle politiche del centrodestra

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Essendomi occupato per otto anni in consiglio regionale dei temi della casa ed in particolare di Edilizia Residenziale Pubblica, credo sia utile fare alcune riflessioni in merito alla situazione di Aler Milano.
Il presidente Maroni ha ieri denunciato una situazione economica dell'azienda gravissima ma che non nasce oggi e viene da lontano come sanno bene i responsabili delle autogestioni che ricevono i soldi per pagare i fornitori con tanti mesi di ritardo e spesso solo parzialmente e come sa chi da anni denuncia l'assenza di risorse non solo per le manutenzioni straordinarie ma persino ordinarie delle case popolari.
Questa situazione e' stata denunciata in questi anni dall'opposizione, dai comitati degli inquilini e dalle organizzazioni sindacali, senza mai trovare risposte soddisfacenti dal governo regionale. Per cui ha ragione il sindaco Pisapia, Maroni non può pensare, con l'atto eclatante di ieri, di nascondere le gravi responsabilità politiche che ha e ha avuto il centrodestra che non solo ha gestito ininterrottamente per vent'anni l'aler, ma ha anche creato le condizioni politiche e legislative che hanno portato a questo disastro.