Piano Casa, in commissioni al Senato 340 emendamenti

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Sono circa 340 gli emendamenti presentati nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato al decreto legge su casa ed Expo alla scadenza del termine oggi. Ampliare la platea di accesso al canone concordato e alla cedolare secca del 10% (includendo in primis i Comuni oggetto di calamità naturali); dimezzare l'Imu come ulteriore incentivo per i canoni concordati; estendere ai Comuni la possibilità di vendere gli alloggi e di accedere al fondo da 500 milioni previsto per la ristrutturazione degli alloggi Iacp; vincolare i fondi derivanti dalle dismissioni al riutilizzo a fini abitativi. Sono alcune delle proposte (in parte già formalizzate e in parte ancora in corso di valutazione da parte dei relatori, Stefano Esposito (Pd) e Franco Mirabelli (Pd). I due relatori, al momento, sono al lavoro su un pacchetto di una decina di proposte.
Lo riferisce Mirabelli aggiungendo che c'è una valutazione in corso anche per straordinari e contratti a tempo determinato del Comune di Milano per l'Expo.

Occupazioni abusive alle strette

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Intervista di Beatrice Migliorini a Franco Mirabelli per Italia Oggi

Piano casa pronto per la ristrutturazione. E tra i sorvegliati speciali entrano le occupazioni abusive e le detrazioni Irpef per i conduttori di alloggi sociali. Nel primo caso, infatti, sarà necessario dare una definizione puntuale del fenomeno, nel secondo caso, invece, sarà necessario prendere in considerazione una riformulazione o l’eliminazione della norma. A spiegare a ItaliaOggi le modalità di lavoro al testo del dl 47/2014 il relatore per la Commissione territorio, ambiente e beni ambientali del senato, Franco Mirabelli (Pd). «Siamo pronti a entrare nel vivo dei lavori al testo a partire da martedì prossimo 22 aprile: come prima cosa ci occuperemo di analizzare i pareri arrivati dalle Commissioni bilancio e finanze e, in secondo luogo, decideremo da quale tema partire per iniziare la discussione generale. Vedremo, poi, il contenuto degli emendamenti il cui termine per la presentazione è fissato per lunedì 28 aprile. Se tutto va bene, dovremo riuscire ad arrivare in Aula lunedì 6 maggio».
Secondo il relatore, però, a trovare spazio all’interno della discussione generale saranno, però, sia l’art. 5 (Lotta all’occupazione abusiva dell’abitazione), sia l’art. 7 (Detrazioni fiscali Irpef per il conduttore di alloggi sociali).

Il decreto sul Piano Casa

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Intervista per Parlamento24 (video»)

Uno dei primi decreti del Governo Renzi punta ad aiutare le famiglie colpite dal disagio abitativo. La cedolare secca sul reddito da affitti concordati che scende dal 15 al 10% basterà a far ripartire il mercato degli affitti?
Non credo sia una misura risolutiva per far ripartire il mercato degli affitti ma è sicuramente una misura utile nel momento in cui abbiamo bisogno di garantire a persone che non hanno un reddito sufficiente per comprarsi una casa, la possibilità di trovare una casa in affitto a canoni contenuti.
In arrivo nuove procedure per la vendita degli alloggi ex IACP agli inquilini ma le Regioni potrebbero fare resistenza. Perché?
Credo che le Regioni abbiano bisogno di risorse per costruire nuovi alloggi.

Una nuova legge per iniziare a affrontare davvero il problema della casa

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Ci sono alcune questioni sul tema della casa che non spettano alla legislazione nazionale, tuttavia, anche in questa fase di discussione sulle riforme istituzionali, dovremmo capire bene come affrontare il tema guardando ai problemi di questi anni. Oggi la casa è materia concorrente e questo ha determinato una situazione in cui le Regioni, soprattutto in assenza di risorse, non sono state in grado di gestire politiche abitative degne di questo nome, mentre lo Stato non è stato in grado di garantire principi generali e fondamentali come quello dell’abitare. Per cui dovremo valutare molto attentamente questo tema recuperando gli strumenti per rilanciare politiche pubbliche sulla casa in assenza delle quali si rischia di non rispondere ai bisogni di tanti cittadini e lavoratori.
La materia casa non può più essere concorrente ma deve stare da una parte sola: lo Stato forse è il luogo in cui sarà più facile avere la possibilità di reperire risorse finanziarie. Si potrà anche decidere in altro modo, però, su questo ci vuole una chiarezza di fondo che non c’è stata in questi anni.