Le politiche per la casa da MilanoDomani

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Intervento al Tavolo Casa di MilanoDomani (video).

Voglio portare al Tavolo Casa alcune riflessioni.
Innanzitutto, a mio avviso, bisogna prendere atto che anche in una grande metropoli come Milano si sta verificando una forte emergenza abitativa e una grande domanda di alloggi a canoni contenuti, cioè accessibili per famiglie e lavoratori. Questo è un problema molto serio e occorre capire come affrontarlo, sapendo che la risposta da parte dell’Edilizia Residenziale Pubblica come era stata concepita all’inizio e come è stata perseguita per diversi anni, cioè che contava sui fondi GESCAL e su altri, non è più la strada percorribile oggi. Ma, soprattutto, non può essere più l’unica strada da seguire sia perché mancano le risorse necessarie, sia perché, guardando alle nostre città, i dati ci dicono che quel modello - anche dal punto di vista sociale e considerati quali sono i criteri di accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica - rischia di creare situazioni che, anziché essere di aiuto, finiscono per produrre degrado.
Occorre, quindi, che ci misuriamo con nuove strade.
Alcune di queste abbiamo cercato di introdurle con le norme contenute nell’ultima legge sul tema della casa di cui sono stato Relatore.
Innanzitutto occorre sapere che, nel nostro Paese, il mito della casa di proprietà ha prodotto il fatto che oggi circa l’80% delle famiglie italiane ha una casa di proprietà ma questa non è più una strada percorribile oggi.

Sulla questione della mancata proroga al blocco degli sfratti

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Dopo l'approvazione definitiva del decreto milleproroghe credo sia utile fare il punto su ciò che ha prodotto la nostra iniziativa politica dopo la scelta di non prolungare ulteriormente il blocco degli sfratti.
Intanto va ricordato che il blocco degli sfratti che si rinnovava dal 2007 e riguardava ormai alcune migliaia di famiglie sfrattate per finita locazione e in condizioni di indigenza, con bassi redditi e o anziani o con familiari affetti da disabilità.
La scelta di non prorogare, l'abbiamo detto da subito, può essere una scelta non solo accettabile, ma addirittura giusta a due condizioni: che si ponga fine ad una fase lunga in cui né i proprietari, né gli inquilini non hanno certezze sul proprio futuro e che, riconoscendo le ragioni che negli ultimi anni avevano motivato le diverse proroghe degli sfratti, garantisca il passaggio da casa a casa delle famiglie interessate, evitando che ci siano persone che vengano messi in mezzo a una strada.
Su questo abbiamo lavorato in queste settimane, a partire dalla convocazione del Ministro Lupi alla Commissione Ambiente e Territorio del Senato, fino alla presentazione di alcuni emendamenti al decreto milleproroghe alla Camera dei Deputati.

Casa: per dare sostegno abbiamo istituito due fondi

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Per fronteggiare il problema dell'emergenza abitativa e dare risposte a chi non le ha, abbiamo istituito due fondi che non c'erano più, uno sul sostegno affitti e uno sulla morosità incolpevole e a ognuno abbiamo assegnato fondi per 200 milioni. Oggi c'è un problema rispetto agli sfratti per finta locazione, serve rapidamente mettere questi soldi a disposizione dei Comuni. Stiamo facendo una battaglia anche con il Governo perché questi soldi vengano dati alle aree metropolitane senza passare dalle Regioni e per velocizzare. Così come per quei 400 milioni che per la prima volta si sono messi a disposizione degli enti proprietari di edilizia residenziale pubblica per garantire la risistemazione degli alloggi in tempi rapidi, facendo manutenzioni che non vengono fatte per via delle condizioni critiche, vedi il buco di 500 milioni di euro di Aler e Regione Lombardia come scritto nella locandina dell'iniziativa "La casa alle persone oneste" promossa dal PD Milano. Adesso serve che la Regione faccia il suo, occorre che la Regione destini soldi anche per affrontare questa situazione di emergenza.

Emergenza sfratti: nessuno deve rimanere in mezzo alla strada

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Intervista pubblicata da Affaritaliani.

Senatore Franco Mirabelli, il governo ha deciso di non prorogare il blocco degli sfratti. Gli assessori alla casa delle grandi città sono insorti. Intanto a Milano l’emergenza abitativa è sempre più forte…
Vorrei fare una premessa. Il governo ha deciso di non prorogare il blocco degli sfratti che andava avanti dal 2007. Tuttavia questo blocco non riguardava tutti gli sfratti, ma solo la parte più debole degli affittuari. Questo deve essere chiaro: non venivano bloccati tutti gli sfratti, che in questi anni viceversa sono aumentati, ma solo quelli a carico delle fasce più deboli, gli over 65 a basso reddito o disabilità. Stiamo parlando di migliaia di famiglie.
Che adesso rischiano di essere sfrattate.
Esatto. Che adesso rischiano di essere sfrattate.
Quindi è contro il governo?
Non sono contro il governo. Il governo ha fatto una scelta legittima, nell’interesse degli inquilini e di chi affitta casa. Ma è giusto l’allarme degli assessori dei grandi comuni, per i quali il rischio di lasciare migliaia di persone in mezzo alla strada è concretissimo.