La casa e la Legge di Stabilità

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In queste settimane, in sede di discussione della Legge di Stabilità 2016, il Governo ha già chiarito che saranno diversi gli interventi che riguardano la casa e che saranno volti soprattutto a ridurre il carico fiscale e incentivare la ripresa di un settore, decisivo per la nostra economia e per la costruzione di nuovi posti di lavoro, come quello dell'edilizia.
I dati registrati in questi ultimi mesi che parlano di un Prodotto Interno Lordo che è tornato a crescere per due trimestri consecutivi dopo che per tredici la nostra economia aveva perso posizioni.
A partire da questo, il Governo ha deciso di aumentare le aspettative di crescita potendo così investire più soldi per la crescita.
Ma ci sono altri dati positivi di queste settimane dall'aumento della produzione industriale alla crescita dei consumi interni, dall'aumento delle esportazioni all'aumento di oltre l'80% dei mutui rispetto allo scorso anno.

Le nuove politiche abitative

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Interventi svolti alla Festa PD a Genova (video).

Il tema delle politiche abitative è spesso rimasto ai margini del dibattito politico, invece, per molte persone è di importanza primaria.
Provo, quindi, a riassumere ciò che abbiamo fatto in Parlamento su questo tema.
Lo scorso anno, infatti, abbiamo fatto una legge per far fronte all’emergenza sociale che si è verificata sul tema dell’abitare che, a mio avviso, è molto significativa e forse non è stata sufficientemente comunicata.
La legge, al di là del titolo che richiama l’emergenza abitativa, è riconosciuta da tutti i soggetti del settore (Sindacati, Cooperative, Federcasa ecc.) come la prima normativa, dopo l’abolizione dei fondi Gescal, con cui sono state messe in campo delle politiche pubbliche e con cui si sia cercato di superare l’approccio emergenziale al problema abitativo per creare un nuovo modello per l’abitare.

La qualità urbana: vivere e abitare a Milano

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Intervento alla Festa dell'Unità a Milano.

A mio avviso, il tema della casa deve assumere una centralità nella vita delle amministrazioni, della politica e nelle scelte di Governo, cosa che in Italia non è stata per molti anni. C’è stata una grande distanza tra l’importanza che questo tema ha per la vita quotidiana di tante persone e la scarsa attenzione che la politica vi ha dedicato.
Un anno fa, però, in Parlamento, è stata fatta una legge importante sulle politiche per l’abitare che nel nome richiama all’emergenza abitativa ma che nel testo è andata anche oltre a questo aspetto.
Quella legge doveva oggettivamente provare a dare risposte ad un’emergenza abitativa che è tutt’ora presente in Italia. Questa emergenza era cominciata già da prima della crisi economica, perché già da tempo era molto difficile per un lavoratore dipendente con uno stipendio medio trovare opportunità abitative sia in affitto che di acquisto sul mercato. Con la crisi, l’emergenza abitativa si è aggravata, perché molti hanno perso il lavoro e, di conseguenza, hanno avuto più difficoltà a sostenere le spese per la casa ed è aumentato il fenomeno della morosità incolpevole.

Le politiche per l’abitare e il ruolo delle cooperative oggi

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Intervento alla Festa PD di Cinisello Balsamo (video).

Voglio provare a ragionare sia di cooperazione che di politiche abitative, sapendo che le due cose stanno insieme. Credo, infatti, che la cooperazione possa e debba svolgere un ruolo fondamentale nel momento in cui si comincia a ridisegnare un’idea di intervento pubblico sulle questioni della casa – come abbiamo cercato di fare con la legge per far fronte all’emergenza abitativa, approvata lo scorso anno in Parlamento – e un’idea di politiche pubbliche che tentino di rispondere al problema dell’abitazione che non riguarda più solo i cittadini più poveri ma che è ormai un problema generalizzato, perché in questi anni non ci sono state politiche abitative e, nel frattempo, è anche cambiato il mondo.
Il modello che abbiamo conosciuto fino ad oggi, secondo cui ciascuno poteva comprare un’abitazione, magari vicino al posto di lavoro, dove ci si rimaneva per quarant’anni, ormai, è chiaro a tutti che non funziona più in quanto è cambiato il mercato del lavoro, la demografia e anche i valori economici delle case oltre che i livelli reddituali delle persone. Tutto questo sistema, dunque, è andato in crisi e, quindi, bisogna trovare altre risposte alle esigenze abitative.
Dentro a queste risposte la cooperazione può avere un ruolo importante.
Oggi, il settore si misura con due questioni che impongono una riflessione e un rinnovamento vero nelle scelte che fano le cooperative.