Parisi racconta una realtà immaginaria

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Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Le dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi raccontano una realtà immaginaria.
Parisi nasconde le responsabilità del centrodestra. Parla di quartieri popolari in condizioni da terzo mondo, dimenticando di dire che ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) è stata ed è governata dal centrodestra, dai suoi alleati, che hanno prodotto 800 milioni di debito e abbandonato i cittadini di una parte delle periferie milanesi al degrado.
Il centrodestra in Regione Lombardia ha la responsabilità della gestione delle case popolari di ALER e oggi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sul Comune di Milano che, invece, per combattere il degrado, mentre la Regione è rimasta immobile, ha avuto il coraggio di togliere ad ALER la gestione delle case del proprio patrimonio.
Ma Parisi nasconde anche le divisioni del centrodestra con cui dovrà fare i conti. In queste ore, infatti, cercare di vendere l'immagine della coalizione che lo sostiene come fosse la “casa del Mulino Bianco” appare assolutamente ipocrita. Ogni giorno Salvini attacca Berlusconi e il partito di Albertini; la litigiosità nel centrodestra è altissima. Come si può davvero pensare che Milano possa essere un'isola felice?

Emergenza casa nella Legge di Stabilità 2016

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Articolo pubblicato da Gente in Movimento.

Dopo molti anni di assenza di politiche pubbliche sul tema della casa che andassero oltre l’emergenza, questo Governo ha fatto scelte importanti per rispondere a una domanda abitativa che fatica a trovare risposte sul mercato.
Con la Legge 80 del 2014 sull’emergenza abitativa si è scelto di mettere a disposizione risorse per aiutare le famiglie a trovare appartamenti in affitto a canoni accessibili, risolvere il problema del degrado che rende indisponibile una parte del patrimonio pubblico immobiliare e, in particolare, dell’Edilizia Residenziale Pubblica (le case popolari), dare un aiuto alle famiglie che, soprattutto a causa della crisi, hanno rischiato o rischiano di perdere l’abitazione.
Scelte, queste, che sono state confermate con le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016. Ed è la prima volta che la questione della casa diventa una priorità all’interno di una Legge di Stabilità.
Con le nuove norme, infatti, si è scelto di favorire e incentivare l’offerta di case in affitto a canoni accessibili e si è lavorato per rilanciare un settore decisivo come quello dell’edilizia.

La casa e l'abitare tra le sfide prioritarie per Milano

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Scelgo di ricordare Marina Odorico, che per tanti anni ha gestito il Comitato di Autogestione delle case di Via Mar Nero a Baggio, facendo diventare quel quartiere un modello grazie alle pressioni fatte al Comune per ottenere risultati. Quel quartiere popolare di Baggio, degradato, con grandi problemi di sicurezza, grazie al lavoro del Comitato di Autogestione si è molto trasformato e una parte dei servizi vengono autogestiti dai cittadini.
Oggi Marina Odorico non c’è più ma voglio ricordarla per sottolineare che una delle sfide prioritarie che abbiamo a Milano riguarda il tema della casa e la necessità di dare una risposta ad una domanda abitativa che non trova soluzione e la necessità di combattere il degrado di molti quartieri popolari. Sicuramente il passaggio delle case di proprietà del Comune di Milano da ALER ad MM ha migliorato la situazione ma siamo ancora di fronte ad una parte importante della popolazione milanese che vive nei quartieri popolari in una situazione di insicurezza e di degrado.

L'attenzione alle politiche abitative

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Intervento ad un'Assemblea del sindacato inquilini SUNIA (video).

In Italia, da quando sono stati aboliti i fondi GESCAL non erano più state messe in campo politiche pubbliche per l’abitare. Lo si è fatto, per la prima volta dopo tanti anni, con la legge sull’emergenza abitativa del 2014 e anche con la Legge di Stabilità 2016 in discussione in queste settimane in Parlamento.
L’intento è quello di provare ad introdurre una politica pubblica che abbia l’obiettivo di rispondere ai nuovi bisogni dell’abitare. La domanda abitativa, infatti, è cambiata molto negli anni. Già prima della crisi, spesso con i redditi da lavoro dipendente non si trovavano più case sul mercato a costi accessibili e sopportabili né per l’acquisto né in affitto.
L’Italia è anche il Paese in cui l’82% delle famiglie ha la casa di proprietà. Con le norme introdotte con la legge sull’emergenza abitativa – e anche ora mantenendole con la Legge di Stabilità – abbiamo scelto di incentivare l’affitto, in particolare incentivando l’offerta di case in affitto a canone concordato.