La casa e l'abitare tra le sfide prioritarie per Milano

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Scelgo di ricordare Marina Odorico, che per tanti anni ha gestito il Comitato di Autogestione delle case di Via Mar Nero a Baggio, facendo diventare quel quartiere un modello grazie alle pressioni fatte al Comune per ottenere risultati. Quel quartiere popolare di Baggio, degradato, con grandi problemi di sicurezza, grazie al lavoro del Comitato di Autogestione si è molto trasformato e una parte dei servizi vengono autogestiti dai cittadini.
Oggi Marina Odorico non c’è più ma voglio ricordarla per sottolineare che una delle sfide prioritarie che abbiamo a Milano riguarda il tema della casa e la necessità di dare una risposta ad una domanda abitativa che non trova soluzione e la necessità di combattere il degrado di molti quartieri popolari. Sicuramente il passaggio delle case di proprietà del Comune di Milano da ALER ad MM ha migliorato la situazione ma siamo ancora di fronte ad una parte importante della popolazione milanese che vive nei quartieri popolari in una situazione di insicurezza e di degrado.

L'attenzione alle politiche abitative

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Intervento ad un'Assemblea del sindacato inquilini SUNIA (video).

In Italia, da quando sono stati aboliti i fondi GESCAL non erano più state messe in campo politiche pubbliche per l’abitare. Lo si è fatto, per la prima volta dopo tanti anni, con la legge sull’emergenza abitativa del 2014 e anche con la Legge di Stabilità 2016 in discussione in queste settimane in Parlamento.
L’intento è quello di provare ad introdurre una politica pubblica che abbia l’obiettivo di rispondere ai nuovi bisogni dell’abitare. La domanda abitativa, infatti, è cambiata molto negli anni. Già prima della crisi, spesso con i redditi da lavoro dipendente non si trovavano più case sul mercato a costi accessibili e sopportabili né per l’acquisto né in affitto.
L’Italia è anche il Paese in cui l’82% delle famiglie ha la casa di proprietà. Con le norme introdotte con la legge sull’emergenza abitativa – e anche ora mantenendole con la Legge di Stabilità – abbiamo scelto di incentivare l’affitto, in particolare incentivando l’offerta di case in affitto a canone concordato.

Case popolari di Cusano Milanino

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Intervento in conferenza stampa a Cusano Milanino (video).

Il Comitato degli Inquilini delle Case Aler di Cusano Milanino, in questi anni, ha svolto un ruolo importantissimo. Oggi, questo Comitato pone giustamente delle questioni urgenti e, negli anni passati, ha ottenuto anche risultati e interventi per i quartieri di Via Pedretti, Via Monte Grappa e Via Stelvio che erano in condizioni inaccettabili sia dal punto di vista delle strutture che per la qualità della vita.
Ora sarebbe sbagliato interrompere il rapporto che si era creato con il tavolo di lavoro a cui inizialmente partecipavano anche i tecnici di ALER: bisogna continuare, ci sono progetti su cui serve investire.
C’è sicuramente un problema di risorse che ostacola la realizzazione degli interventi.
Con la Legge del Parlamento sull’emergenza abitativa erano già state stanziate delle risorse.

Abitare. Dai bisogni alla ricerca delle soluzioni

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Intervento ad un incontro PD a Pratocentenaro (video).

Vorrei provare a dare il senso del quadro generale e delle scelte politiche che stiamo portando avanti in materia abitativa.
Oggi, sul tema della casa, siamo di fronte ad una domanda diffusa e irrisolta. Irrisolta anche dal punto di vista delle opportunità abitative, oltre che sulla qualità delle possibilità abitative. Il diritto alla casa, che è un diritto costituzionale, oggi fatica ad essere concretizzato per tante persone.
Questo problema si verificava anche prima della crisi economica che ha coinvolto anche l’Italia, quando la maggioranza delle famiglie con redditi da lavoro dipendente già allora non trovava più opportunità abitative sul mercato né per l’acquisto né per l’affitto. Il mercato dell’affitto, in particolare nelle grandi città come Milano, aveva da tempo raggiunto costi inaccessibili.
La crisi economica ha aggravato questa situazione, aumentando le persone con difficoltà a trovare alloggi o a mantenere i propri.
La crisi, infatti, ha comportato anche il venir meno del reddito in molte famiglie e, di conseguenza, ha prodotto una morosità che, soprattutto nel privato, si è tradotta in una perdita dell’alloggio. In Italia, da quando sono stati aboliti i Fondi GESCAL – cioè i contributi che i lavoratori versavano allo Stato per costruire opportunità abitative in Edilizia Residenziale Pubblica (e interi quartieri sono nati grazie a quelle risorse) – sono mancate totalmente politiche pubbliche sul tema della casa, fino al 2014 con la legge sull’emergenza abitativa. In anni passati sono state fatte scelte estemporanee ed emergenziali, in alcuni casi anche utili, come i Contratti di Quartiere ma sono mancate comunque delle politiche pubbliche che dessero un indirizzo.