La casa e l'abitare tra le sfide prioritarie per Milano

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Scelgo di ricordare Marina Odorico, che per tanti anni ha gestito il Comitato di Autogestione delle case di Via Mar Nero a Baggio, facendo diventare quel quartiere un modello grazie alle pressioni fatte al Comune per ottenere risultati. Quel quartiere popolare di Baggio, degradato, con grandi problemi di sicurezza, grazie al lavoro del Comitato di Autogestione si è molto trasformato e una parte dei servizi vengono autogestiti dai cittadini.
Oggi Marina Odorico non c’è più ma voglio ricordarla per sottolineare che una delle sfide prioritarie che abbiamo a Milano riguarda il tema della casa e la necessità di dare una risposta ad una domanda abitativa che non trova soluzione e la necessità di combattere il degrado di molti quartieri popolari. Sicuramente il passaggio delle case di proprietà del Comune di Milano da ALER ad MM ha migliorato la situazione ma siamo ancora di fronte ad una parte importante della popolazione milanese che vive nei quartieri popolari in una situazione di insicurezza e di degrado.
Beppe Sala ha posto l’attenzione su questa questione e ha promesso di elaborare un piano per affrontare queste problematiche, è ovvio che serviranno risorse pubbliche (e con la nuova Legge di Stabilità sono state rese disponibili risorse per i Comuni per ristrutturare gli alloggi vuoti per poterli assegnare), c’è poi bisogno di coinvolgere anche i privati, il privato sociale e il mondo della cooperazione ma c’è bisogno anche di coinvolgere i cittadini.
L’esperienza delle Autogestioni ci ha mostrato come i quartieri possono cambiare, oltre che se c’è la volontà del pubblico, se ci sono anche i cittadini ad appropriarsi del loro quartiere.
Il degrado e l’insicurezza nascono spesso dal fatto che i cittadini non avvertono la presenza delle istituzioni nei quartieri, si sentono abbandonati e lì nasce la paura. Se, invece, riusciamo a costruire un forte rapporto con tutti i soggetti, valorizzando le potenzialità che ci sono anche nei quartieri popolari, quella sfida la vinceremo e riusciremo a fare in molti quartieri ciò che Marina Odorico è riuscita a fare in via Mar Nero.


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