La casa e la Legge di Stabilità

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In queste settimane, in sede di discussione della Legge di Stabilità 2016, il Governo ha già chiarito che saranno diversi gli interventi che riguardano la casa e che saranno volti soprattutto a ridurre il carico fiscale e incentivare la ripresa di un settore, decisivo per la nostra economia e per la costruzione di nuovi posti di lavoro, come quello dell'edilizia.
I dati registrati in questi ultimi mesi che parlano di un Prodotto Interno Lordo che è tornato a crescere per due trimestri consecutivi dopo che per tredici la nostra economia aveva perso posizioni.
A partire da questo, il Governo ha deciso di aumentare le aspettative di crescita potendo così investire più soldi per la crescita.
Ma ci sono altri dati positivi di queste settimane dall'aumento della produzione industriale alla crescita dei consumi interni, dall'aumento delle esportazioni all'aumento di oltre l'80% dei mutui rispetto allo scorso anno.
Sono dati che dicono in maniera univoca che l'Italia può tornare a crescere e creare nuovi posti di lavoro stabili.
Certamente questi dati vanno consolidati, ma già oggi aiutano a restituire fiducia nel futuro agli italiani: l'aumento dei consumi, il picco di vendite registrato dal mercato automobilistico, l'aumento della domanda e della concessione di mutui dicono, infatti, che il clima lentamente sta cambiando, che oggi si ha meno paura a investire il risparmio privato (che in Italia è il più alto d'Europa), condizione necessaria per far ripartire l'economia e l'occupazione.
La ripresa della fiducia è condizione soprattutto per rilanciare il mercato immobiliare e l'edilizia.

Nel concreto nella Legge di Stabilità sono previsti, ad oggi, due interventi:
1) La scelta è quella di alleggerire il carico fiscale sulla prima casa, abolendo la TASI, garantendo in altro modo ai Comuni le entrate che fino ad ora sono state garantite dalla tassa sui servizi.
Per questo, nella Legge di Stabilità, lo Stato destinerà quasi cinque miliardi per coprire la cancellazione della TASI sulla prima casa e dell'IMU sui terreni agricoli e sugli strumenti di produzione.
È chiaro che l'abolizione della TASI sulla prima casa costituirà un risparmio reale non solo per i proprietari ma anche per chi risiede in alloggi sociali, siano essi in Edilizia Residenziale Pubblica o in cooperative a proprietà indivisa.
2) Il Governo, raccogliendo una proposta che hanno avanzato in questi anni sia il movimento cooperativo sia di Federcasa, sta lavorando per estendere ai condomini la possibilità di utilizzare il bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli stabili. Questo provvedimento, che abbiamo proposto più volte da quando è cominciata la legislatura, ha moltissimi significati.
Gli interventi per il risparmio energetico consentono di abbattere le spese condominiali in maniera significativa (penso, ad esempio, a chi nell'E.R.P. paga poche decine di euro di canone perché nullatenente e poi deve pagarne centinaia di spese per il riscaldamento ecc.).
L'efficientamento aiuta l'ambiente favorendo l'uso di energie rinnovabili e riducendo i consumi e le emissioni grazie anche all'uso di materiali adatti a non disperdere il calore. Infine, un provvedimento come questo aiuterebbe molto le imprese edili e tutte le aziende che producono e istallano impianti ecologici e materiali innovativi (pompe di calore, pannelli solari ecc.).
Insomma, si tratta di un provvedimento che avrebbe una grande portata economica, ambientale e sociale e che consentirà di innovare e dare qualità ad un patrimonio edilizio spesso degradato.
A fronte di tutto ciò il saldo nel lungo periodo sarebbe per lo Stato positivo, gli effetti sul risparmio energetico e sulla crescita compenserebbero ampiamente il costo del bonus fiscale. È questa la considerazione che oggi può davvero farci superare le resistenze della ragioneria che fino ad ora hanno impedito si andasse in questa direzione.

C'è poi da proseguire nel lavoro per affrontare l'emergenza abitativa. Lavoro iniziato con la Legge 80 dello scorso anno e che deve proseguire.
Il Governo, intanto, ha deciso di utilizzare la Legge di Stabilità per mettere subito a disposizione di Regioni e Comuni i 500 milioni previsti dalla Legge 80 per sistemare e assegnare gli alloggi E.R.P. non assegnati e vuoti per mancanza di abitabilità. I precedenti decreti attuativi prevedevano di distribuire i 500 milioni in 5 anni assegnando nel 2015 e nel 2016 poche decine di milioni. Con la Legge di Stabilità potranno essere subito utilizzati tutti i soldi stanziati.
La Legge di Stabilità potrebbe anche essere l'occasione per rendere permanente la cedolare secca al 10% per chi affitta a canone concordato. Lo scorso anno è stata introdotta per tre anni, si tratta ora di dare continuità ad una scelta che rende conveniente per i proprietari mettere in affitto appartamenti a canoni accessibili per i redditi medio bassi. È ovvio che più sarà garantito per un tempo lungo questo trattamento fiscale agevolato e più sarà facile trovare la disponibilità dei proprietari ad affittare ciò che oggi, spesso, resta vuoto.
Se riusciremo - e su questo c'è l'impegno del Governo e il mio personale - ad introdurre queste due riforme, produrremo un effetto positivo per l'economia, il lavoro e tante famiglie.

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