Risparmio sociale: più sicurezza per i soci

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Intervista pubblicata dalla rivista della Cooperativa Uniabita (file PDF).

Con la finanziaria del 2017 sono state introdotte nuove normative per il prestito sociale delle cooperative. Si tratta di novità da lei fortemente volute. Vuole spiegare ai nostri lettori in cosa consistono?
Sono state introdotte norme vincolanti per assicurare l'informazione ai soci che decidono di aderire al prestito sociale e garantire la trasparenza del suo utilizzo. Ma le norme più significative riguardano la dimensione del prestito sociale, che una cooperativa può gestire e che non può ammontare a più del 30% del valore del patrimonio detenuto dalla cooperativa stessa, e l'obbligo, a tutela dei soci, di mantenere una liquidità non inferiore a un terzo dell'intero prestito sociale raccolto dalla cooperativa. Sono norme importanti che coprono un vuoto legislativo e vanno incontro all'interesse delle cooperative e dei soci delle stesse.

Quali sono state le ragioni che vi hanno spinto a legiferare in questo senso?
Intanto va detto che questa norma è stata fortemente voluta dal mondo della cooperazione e costruita col Governo ascoltando le necessità e le proposte che anche Legacoop e altri avevano formulato.
C'era una duplice ragione. Innanzitutto dovevamo salvaguardare il prestito sociale delle cooperative, messo in discussione da più parti perché ritenuta una gestione del risparmio privato fatta senza avere gli obblighi e gli oneri che devono avere i soggetti finanziari e bancari che sono preposti a occuparsene. In secondo luogo, si trattava di dare garanzie ai soci che aderiscono al prestito sociale che i propri risparmi sono al sicuro e tutelati da una normativa che impone obblighi stringenti proprio in questa direzione.
Con questa norma, le cooperative in ogni momento dovranno garantire di essere in grado di far fronte alle esigenze dei soci e che quei soldi vengano utilizzati e investiti per realizzare gli scopi sociali della cooperativa.

Alla luce delle nuove normative, il prestito sociale in cooperativa è più o meno garantito rispetto ad altre forme di risparmio e "investimento"? 
Con questa norma il prestito sociale è sicuramente più garantito di prima e almeno come, se non più, di altre opportunità di investimento e di gestione del risparmio. Questo grazie alle prescrizioni che prevedono che almeno un terzo dell'intero prestito sociale sia sempre disponibile, quindi accantonato, e che la dimensione complessiva del prestito raccolto non possa superare una quota prefissata del valore del patrimonio immobiliare di proprietà della cooperativa proprio per garantire la sostenibilità del prestito sociale.


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