La cooperazione e le politiche per la Casa

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Intervento svolto ad un incontro a Cusano Milanino (video).

La cooperazione è stata importante per il Paese perché se molti lavoratori hanno avuto l’accesso alla casa a prezzi compatibili è stato proprio grazie al movimento cooperativo.
In questi anni di transizione anche le cooperative hanno dovuto subire dei cambiamenti ma questo non ha fatto venir meno il loro ruolo.
Nel corso della legislatura appena conclusa abbiamo lavorato in questo senso. Ho fatto il relatore della legge per l’emergenza abitativa e, a partire da lì, abbiamo sempre provato a salvaguardare le cooperative e, soprattutto, a dare un riconoscimento rispetto alla funzione sociale che hanno e che, in alcuni momenti del passato, sembrava persa anche da parte della cooperazione stessa perché si è pensato di più al mercato e al fare impresa.
Oggi, il rapporto tra i soci e le cooperative è cambiato molto e si fa sempre più fatica a valorizzare il ruolo sociale che invece continua ad essere valido. Le cooperative, infatti, possono dare un contributo importante per rispondere alle domande abitative.
Sul tema delle cooperative a proprietà indivisa, nel corso della legislatura appena conclusa, abbiamo fatto un lavoro importante.
Innanzitutto, abbiamo fatto riconoscere le cooperative a proprietà indivisa come “alloggi sociali”; abbiamo fatto riconoscere gli appartamenti delle cooperative a proprietà indivisa - nonostante non fossero di proprietà di chi ci abita – come “prima casa” e, quindi, esenti da IMU e TASI. Inoltre, abbiamo fatto un lavoro che può essere utile alla cooperazione, rispetto alle agevolazioni fiscali e l’abbattimento dei costi per chi interviene sulle aree dismesse per costruire o per chi, in una fase in cui ci sono molti appartamenti vuoti, li acquisisce per metterli in affitto a canoni concordati; abbiamo quindi garantito una serie di incentivi a cui le cooperative più di altri possono accedere.
Per quanto riguarda le questioni relative al prestito sociale, bisogna ricordare che in questi anni è stato più volte messo sotto attacco, perché si era affermata la tesi secondo cui, con la gestione del prestito sociale che è stata fatta, le cooperative avessero assunto un ruolo finanziario ed economico che era fuori dalle loro competenze. Per questo motivo e anche per proteggere il prestito sociale, nell’ultima Legge di Bilancio, abbiamo introdotto norme a tutela dei soci che depositano i soldi nel prestito sociale. Con le nuove norme, infatti, vengono stabilite delle regole, tra cui il fatto che il 30% del valore del prestito sociale deve essere comunque immediatamente trasformato in liquidità.
Inoltre, è previsto che non ci potrà essere un prestito sociale più alto del doppio del patrimonio complessivo della cooperativa proprio per garantire i soci su quel prestito.
Infine, il vero discrimine che protegge il prestito sociale è il fatto che questo debba essere finalizzato solo ad interventi con finalità sociale e, purtroppo, nel corso degli anni non è stato sempre così.
Con le nuove norme, dunque, si sgombra il campo dalle polemiche secondo cui in passato è stato detto che le cooperative facevano le banche senza poterlo fare e si concedono garanzie ai soci sui loro risparmi ed è importante in questa fase segnata da alcune vicende bancarie molto problematiche.
Con l’ultima Legge di Bilancio, inoltre, abbiamo esteso alle cooperative l’ecobonus con una detrazione fiscale del 65% per l’efficientamento energetico dei condomini e anche per la proprietà indivisa. Questo può dare alle cooperative la possibilità di fare il “cappotto termico” agli edifici (con il risparmio energetico che ne consegue), utilizzare le energie derivate da finti rinnovabili e con un vantaggio finale complessivo per gli inquilini che avranno spese condominiali più basse.
Delle cooperative, quindi, in questa legislatura ce ne siamo occupati, abbiamo fatto cose importanti per garantire la cooperazione, che in anni passati, sotto Governi di altri colori, è stata invece messa sotto attacco.
Oggi, quindi, abbiamo messo in sicurezza la cooperazione e abbiamo dato la possibilità di avere dei vantaggi anche dal punto di vista del riconoscimento del valore sociale.


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