Su canoni e decadenza la Regione deve cambiare

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L’allarme era già stato lanciato dal Pd tempo fa: la legge, sui canoni delle case popolari è fortemente iniqua. Era stato anche convocato a giugno, su raccolta firme del PD, il Consiglio straordinario sulla Casa, nel quale era stato approvato un odg sottoscritto dai capigruppo della maggioranza per ammettere la necessità di modificare la legge sui canoni. Poi nessun intervento è seguito. “Occorre che la Regione metta mano alla legge sui canoni entro la fine dell’anno, così come previsto dall’ordine del giorno approvato il 25 giugno. Non si può aspettare oltre, occorrono scelte coerenti”. Lo sostiene Franco Mirabelli, protagonista della battaglia per la revisione della legge. “Non si può parlare di mix sociale nei quartieri popolari – continua - e al tempo stesso sfrattare chi è in decadenza e lasciare nei quartieri solo le persone più deboli e povere, né si può sostenere la necessità di rivedere le stime di calcolo dei canoni per garantire affitti più equi e allo stesso tempo lasciare che i comuni applichino la legge così com’è. Con queste motivazioni abbiamo partecipato alla manifestazione tenuta dai sindacati degli inquilini, che protestano contro gli aumenti che colpiscono proprio le famiglie più deboli e in difficoltà per la crisi. Sospendere quegli aumenti è la prima cosa da fare”.


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