Ecobonus nell’edilizia e rinnovo del CdA di Abitare

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Articolo pubblicato sul mensile Zona Nove di giugno.

Uso spesso questo spazio per raccontare i lavori parlamentari e le leggi più importanti che vengono approvate. Credo però che sia anche utile, quando è possibile, rendere conto dei risultati che si sono ottenuti grazie a quelle leggi.
In questi giorni, il Servizio studi della Camera dei Deputati in collaborazione con il Cresme ha presentato un rapporto sugli effetti prodotti dagli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia (i famosi ecobonus). I dati confermano la bontà di una scelta, che in questa legislatura è stata rafforzata, che prevede detrazioni fiscali del 50% per gli interventi che vanno dalla sostituzione degli infissi, alla sostituzione delle caldaie fino ad interventi di riqualificazione globale.
In particolare il 2016 è stato l'anno in cui si è verificato un vero e proprio record per numero di interventi ed investimenti attivati grazie agli ecobonus.
Si parla, infatti, di 17 milioni di interventi e di quasi 30 miliardi di investimenti, con un aumento del 16% rispetto al 2015.
Sono dati molto importanti per almeno 3 ragioni. Innanzitutto, in questo modo si sono messe le famiglie nelle condizioni di migliorare la qualità e l'efficienza energetica di una parte importante del patrimonio edilizio italiano (più di 14 milioni di contribuenti hanno richiesto e ottenuto le detrazioni fiscali), producendo risparmio energetico e minori consumi.
In secondo luogo, si è prodotto un processo positivo che, migliorando la tenuta termica degli edifici e modificando i sistemi di riscaldamento a beneficio di quelli meno inquinanti, ha consentito di ridurre l'inquinamento e l'uso dei combustibili fossili (cosa ulteriormente rafforzata dalle detrazioni del 65% per chi usa energie rinnovabili), migliorando le condizioni ambientali.
Infine, in questa lunga crisi economica, il gran numero di interventi incentivati dagli ecobonus ha consentito ad un settore economico importantissimo, come quello dell'edilizia, di sopravvivere e garantito tanti posti di lavoro (243.000 l'anno, secondo il rapporto). Non solo! Per far fronte a questi interventi, le stesse aziende hanno dovuto investire su innovazione e professionalità, migliorando il loro patrimonio e la loro competitività.
La positività di questi dati è evidente è incontestabile e fa ben sperare per il futuro.
Da quest'anno gli incentivi, fino ad ora riservati ai singoli appartamenti, sono stati estesi anche alle opere di ristrutturazione di interi condomini - a patto che rispettino i criteri di miglioramento dell'efficienza energetica - e da qui potranno arrivare altre buone notizie per la qualità del nostro patrimonio edilizio, per il nostro ambiente e per i risparmi delle famiglie sulle bollette energetiche.

Parlando di interventi per migliorare la qualità delle case, colgo l'occasione per due considerazioni sul recente rinnovo degli organismi di Abitare Società Cooperativa che ha un ruolo tanto importante nella nostra zona.
Innanzitutto, credo vada riconosciuta alla cooperativa la volontà di allargare il più possibile il coinvolgimento e la partecipazione dei soci alle decisioni. La scelta delle primarie ha consentito a tanti di votare per il CDA e questo è sicuramente un dato positivo che rafforza i valori e il senso stesso della cooperazione. Valori che, sono sicuro la nuova presidente Emilia Viero, a cui faccio tanti auguri di buon lavoro, saprà custodire e difendere.
Insieme ai complimenti e agli auguri di buon lavoro per il nuovo CDA, mi sento di ringraziare di cuore Silvio Ostoni, che in questi anni complicati per l'economia e per l'edilizia, in cui si doveva stringere la cinghia, ha guidato la cooperativa mantenendo un rapporto positivo di fiducia coi soci come le stesse primarie hanno confermato. Sono certo che Silvio Ostoni resterà una risorsa importante per Abitare.

Rapporto CRESME (file PDF)»

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