Ecobonus nell’edilizia e rinnovo del CdA di Abitare

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Articolo pubblicato sul mensile Zona Nove di giugno.

Uso spesso questo spazio per raccontare i lavori parlamentari e le leggi più importanti che vengono approvate. Credo però che sia anche utile, quando è possibile, rendere conto dei risultati che si sono ottenuti grazie a quelle leggi.
In questi giorni, il Servizio studi della Camera dei Deputati in collaborazione con il Cresme ha presentato un rapporto sugli effetti prodotti dagli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia (i famosi ecobonus). I dati confermano la bontà di una scelta, che in questa legislatura è stata rafforzata, che prevede detrazioni fiscali del 50% per gli interventi che vanno dalla sostituzione degli infissi, alla sostituzione delle caldaie fino ad interventi di riqualificazione globale.
In particolare il 2016 è stato l'anno in cui si è verificato un vero e proprio record per numero di interventi ed investimenti attivati grazie agli ecobonus.

Casa, un perenne bisogno

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Intervento svolto a Vimodrone (video).

Parlerò delle questioni relative alle politiche abitative affrontate in questi anni in Parlamento, sapendo che probabilmente, nonostante siano state fatte molte cose, non sono sufficienti a risolvere i problemi.
Al tema dell’abitare si riserva spesso un’attenzione che non è all’altezza della domanda che viene dai cittadini. C’è una domanda irrisolta di abitazioni e anche di qualità dell’abitare.
La politica non ha ancora introiettato il fatto che questa sia una priorità.
Il fatto che le questioni riguardanti la casa siano di competenza regionale non può essere una scusa per non affrontare il tema dell’abitare in maniera più cogente.
In questa legislatura, in realtà, qualche segnale positivo c’è stato. Due anni fa è stata fatta una legge sull’emergenza abitativa che è stata l’occasione per restituire una dimensione politica alla questione dell’abitare, per la prima volta dopo molti anni.
Dopo l’abolizione dei fondi GESCAL è entrato in crisi il modello con cui si erano costruiti i grandi quartieri popolari per dare una risposta abitativa ai ceti medio-bassi.

Emergenza casa e Legge di Bilancio

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Intervento ad un'incontro organizzato dal sindacato SUNIA a Milano (video).

Ci sono ancora delle difficoltà nel dare risposte ad un bisogno elementare e un diritto come quello della casa. Sicuramente il Comune di Milano metterà in campo delle iniziative per aiutare le persone in difficoltà, purtroppo risolvere completamente i problemi è molto difficile.
Nella Legge di Bilancio che ci apprestiamo a discutere in Parlamento, in materia di casa, è sicuramente contenuto un pacchetto importante di misure che può aiutare gli Enti Locali e le aziende che gestiscono il patrimonio pubblico e che intendono intervenire su di esso per ristrutturarlo, migliorarne la qualità e creare nuove opportunità abitative.
Verrà, infatti, estesa a tutte le proprietà pubbliche la possibilità di detrarre fino all’80% i costi di ristrutturazione e efficientamento energetico fino al 2021.

Nel quartiere popolare di San Siro

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Il giro con Beppe Sala e Graziano Delrio è iniziato alla Cascina Cotica di Lampugnano, per cui la cooperativa Ecopolis ha vinto un bando per un progetto di ristrutturazione.
Oggi, infatti, possiamo già ristrutturare le cascine con bandi pubblici e trasparenti, mettendo a disposizione della città sia nuovi alloggi per l’edilizia convenzionata che servizi per i cittadini. Ci sembrava importante valorizzare il fatto che su questo terreno è stata affrontata la collaborazione tra pubblico e privato per dare risposte alla domanda di alloggi e che vogliamo continuare a proseguire in questa direzione, confrontandoci con tutti i soggetti interessati.
Poi siamo stati al Comitato di Quartiere San Siro per ascoltare le esigenze degli inquilini delle case popolari e a prendere impegni.
Il Comitato San Siro è uno dei comitati di cittadini storicamente più importanti e il quartiere vive una situazione di grande degrado. Ci sono persone di buona volontà che si impegnano quotidianamente per il proprio quartiere e grazie a loro i problemi si possono risolvere. Queste persone, però, non possono essere lasciate sole, hanno bisogno che ci siano le istituzioni per dare soluzioni ai problemi.