M5S sostiene che chi è nato fuori dall’Italia non è un cittadino come gli altri

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Intervento a SkyTg24.

Sul reddito di cittadinanza abbiamo visto circolare molte ipotesi poi smontate, per cui aspettiamo di vedere il decreto prima di fare una valutazione.
Oggi sono state presentate ipotesi molto complicate e non si capisce perché dato che c’è già il reddito di inclusione e sarebbe sufficiente aumentarne le risorse e ampliare la platea dei beneficiari per risolvere il problema del sostegno al reddito per molti poveri.
Con la legge di bilancio, i soldi per finanziare il reddito di cittadinanza si sono ridotti in maniera molto significativa.
Per far fronte al taglio di risorse, oggi scopriamo improvvisamente dalle dichiarazioni di Di Maio, l’idea di escludere dalla platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza tutti coloro che non sono italiani, anche se sono residenti in Italia da tanto tempo e rientrano pure nelle statistiche che indicano il numero dei poveri pari a 5 milioni. M5S fa, quindi, una scelta chiara: chi è nato fuori dall’Italia non è un cittadino come gli altri, anche se lavora o ha famiglia qui e non merita le stesse cose.


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