Rimettere in campo risorse e servizi sociali per aiutare chi è in difficoltà

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Intervento a 7Gold.

Oggi c’è ancora un grande problema per le fasce deboli della popolazione che non viene risolto dal reddito di cittadinanza. Credo che la soluzione sia quella di rimettere in campo risorse economiche e anche la rete dei Comuni e dei servizi sociali, che è stata esclusa dalla gestione del reddito di cittadinanza, per consentire alle persone che hanno bisogno di poter essere aiutate sia con servizi che con sostegno economico.
Il problema delle persone con difficoltà, che vivono con circa 600 euro al mese, non si risolve certamente bloccando i porti ma se si inizia ad occuparsi dell’economia del Paese. Al momento sembra che non se ne stia occupando nessuno perché ci si occupa di fare la guerra a chi salva le persone in mare.

Riconosciuto il diritto al sostegno per i ragazzi disabili

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Questa mattina sono stato a Sesto San Giovanni, dove i genitori di ragazzi disabili festeggiano l’ordinanza del Tribunale di Monza che stabilisce che il Comune e il MIUR compiono un reato di discriminazione se fanno mancare il sostegno scolastico a quei ragazzi che ne hanno bisogno. Grazie all’impegno loro e della loro associazione si è ottenuto il riconoscimento di un diritto che evidentemente scontato non è almeno per gli amministratori sestesi.

Sul reddito di cittadinanza i conti non tornano

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È evidente che c’è bisogno di un sostegno al reddito per affrontare il tema delle persone più povere. C’era però già il reddito di inclusione che funziona e, invece di costruire un nuovo sistema farraginoso e burocratico che ci metterà comunque molto tempo a entrare in moto, era sufficiente mettere maggiori risorse sul reddito di inclusione e allargarne la platea. Continuo poi a non capire come si crea occupazione per tutti in un Paese in recessione e in difficoltà e in cui si è fatta la scelta di non investire sull’economia, dove si creano i posti di lavoro. Inoltre è da chiarire a quante famiglie andranno i soldi perché i conti non tornano: i 780 euro annunciati non escono mai.
Video dell’intervento» 

Un bel l’esempio di integrazione

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Questa mattina l’associazione Villa Amantea ha annunciato che don Gino Rigoldi ne è diventato presidente onorario. Così si da più forza a un progetto che da anni da assistenza agli ultimi e che gestisce 2 sprar per minori a Trezzano e Buccinasco.
Un bel l’esempio di integrazione che mette le persone e la loro vita davanti a tutto.
Grazie ai Francesca, Patrizia e Federica, grazie ai ragazzi che col loro sorriso dimostrano che ne vale la pena. Ai sindaci che li sostengono.