Seveso: lo stato dei lavori

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Intervista pubblicata dal mensile Zona Nove.

Abbiamo potuto visionare la documentazione aggiornata relativa al piano Seveso. Partiamo dal depuratore di Varedo. È stato "spento" da marzo. Quale benefici effetti ha sulla qualità delle acque del secondo fiume più inquinato d'Europa?
Nei giorni scorsi ho incontrato Erasmo De Angelis, il coordinatore della unità di intervento Italia Sicura a cui il Governo ha affidato il compito di realizzare rapidamente le opere di risanamento ambientale e di messa in sicurezza dei territori in cui è più urgente intervenire. Tra queste priorità Governo e Parlamento hanno deciso che ci fosse il Seveso e la sua messa in sicurezza contro le esondazioni con la realizzazione del piano dell'Autorità di Bacino, che prevede una serie di vasche di laminazione e, contestualmente, la pulizia e il ripristino ambientale delle acque e delle rive del torrente. I dati raccolti sono importanti e confermano che si sta lavorando per risolvere in tempi brevi un problema che affligge da decenni un territorio grande del Nord Milano e della nostra zona. In particolare ci sono tre conferme importanti. Innanzitutto è confermato che i soldi per completare il progetto ci sono tutti, sono già stati stanziati da Comune, Regione e Governo. In particolare, oltre ai soldi per realizzare gli interventi di messa in sicurezza, ci sono i 20 milioni di euro necessari per gli interventi finalizzati a depurazione e fognature, i 5 milioni di euro che saranno investiti per le opere di riqualificazione ambientale, di cui 530mila euro per il Parco Nord e il milione e 200mila euro per interventi ambientali e paesaggistici a Senago (25.000 metri quadri di rimboschimento, 10.000 di prato fiorito, 3.500 di fitodepurazione e 2.500 metri di percorsi pedonali attrezzati).

Seveso: punto dolente sono gli scarichi industriali

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Articolo pubblicato sul mensile ABC di aprile.

Credo che sia compito di un parlamentare verificare l'attuazione delle scelte fatte da Governo e Parlamento, soprattutto se riguardano il territorio che si vuole rappresentare. Per questo motivo, in questi giorni, ci siamo fatti aggiornare da Erasmo De Angelis, responsabile del progetto Italia Sicura, sullo stato di avanzamento delle opere previste per il risanamento del Seveso e per impedire nuove esondazioni.
Le notizie che abbiamo ricevuto sono certamente positive e confermano l'impegno del Governo a procedere nei tempi stabiliti.
Innanzitutto c'è la conferma che ci sono tutte le risorse economiche necessarie per realizzare le opere utili per la qualità dell'acqua, la riqualificazione idrica, ambientale e per la sicurezza idraulica.
In secondo luogo, il dato più significativo è quello sugli interventi di depurazione e fognatura, cioè quelli necessari per pulire le acque, che è una condizione necessaria per ridurre al minimo l'impatto delle vasche di laminazione e l'inquinamento.
Ad oggi, con l'assorbimento del depuratore di Varedo da parte di quello di Pero si è già ridotto del 20% l'inquinamento derivato da scarichi civili. Cioè, con una spesa di 9 milioni di euro, sono stati puliti gli scarichi di 115mila abitanti sui 578mila. Inoltre, entro il dicembre 2015, con un costo di 10 milioni di euro sarà completata la rete fognaria di 5 ambiti urbani consentendo così la depurazione di tutti gli scarichi civili nel Seveso.
L'altro intervento già concluso riguarda la pulizia del tratto del Seveso tombinato che da tempo veniva richiesto ed auspicato e che, grazie al Comune di Milano, è stato realizzato.

La propaganda leghista sul Seveso

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Il contributo della Lega Nord contro le esondazioni del Seveso a Milano si è limitato a tentare di bloccare in Parlamento gli interventi previsti e finanziati dal governo per impedirle in futuro.
Sarebbe quindi meglio se Salvini ci risparmiasse la sua propaganda e lasciasse lavorare Comune e protezione civile che cercano di stare concretamente vicino a chi subisce danni e disagi.

Seveso: il governo ha ascoltato le sollecitazioni del territorio

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La soddisfazione per la presentazione del progetto per fare del Seveso un torrente sicuro e pulito non si ferma alla pur importantissima certezza che tra poche settimane apriranno finalmente i cantieri per realizzare le prime vasche di laminazione a Senago dopo anni di attesa, spendendo finalmente i trenta milioni che Regione e Comune di Milano avevano destinato a questo intervento e riducendo i rischi di nuove esondazioni. Ciò che credo si debba valorizzare è la scelta del Governo di ascoltare i cittadini e gli enti locali che da tanto chiedevano fosse progettato e finanziato un intervento complessivo sul Seveso che cancellasse il rischio idrogeologico ma anche garantisse la pulizia delle acque.
80 milioni destinati alla realizzazione di altre vasche ma, soprattutto, alla pulizia delle acque sono un risultato importante ottenuto da chi a Milano come a Palazzo Chigi e in Parlamento ha posto con forza la questione. Già nel 2015, insieme alle vasche di laminazione sarà realizzato l'intervento sul depuratore di Varedo che ridurrà del 20% l'inquinamento e, da subito si lavorerà per completare i sistemi fognari dei Comuni che contribuiscono oggi a sporcare le acque.
Sono scelte non scontate che avevo chiesto intervenendo in Senato e che il governo ha fatto, che negli anni ridurranno sempre di più l'impatto delle stesse vasche di laminazione.
Al di là delle parole, con interventi come questo il governo ha scelto finalmente di fare della lotta al dissesto idrogeologico: una priorità che va perseguita quotidianamente e con decisione senza aspettare i prossimi disastri.