Seveso: punto dolente sono gli scarichi industriali

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Articolo pubblicato sul mensile ABC di aprile.

Credo che sia compito di un parlamentare verificare l'attuazione delle scelte fatte da Governo e Parlamento, soprattutto se riguardano il territorio che si vuole rappresentare. Per questo motivo, in questi giorni, ci siamo fatti aggiornare da Erasmo De Angelis, responsabile del progetto Italia Sicura, sullo stato di avanzamento delle opere previste per il risanamento del Seveso e per impedire nuove esondazioni.
Le notizie che abbiamo ricevuto sono certamente positive e confermano l'impegno del Governo a procedere nei tempi stabiliti.
Innanzitutto c'è la conferma che ci sono tutte le risorse economiche necessarie per realizzare le opere utili per la qualità dell'acqua, la riqualificazione idrica, ambientale e per la sicurezza idraulica.
In secondo luogo, il dato più significativo è quello sugli interventi di depurazione e fognatura, cioè quelli necessari per pulire le acque, che è una condizione necessaria per ridurre al minimo l'impatto delle vasche di laminazione e l'inquinamento.
Ad oggi, con l'assorbimento del depuratore di Varedo da parte di quello di Pero si è già ridotto del 20% l'inquinamento derivato da scarichi civili. Cioè, con una spesa di 9 milioni di euro, sono stati puliti gli scarichi di 115mila abitanti sui 578mila. Inoltre, entro il dicembre 2015, con un costo di 10 milioni di euro sarà completata la rete fognaria di 5 ambiti urbani consentendo così la depurazione di tutti gli scarichi civili nel Seveso.
L'altro intervento già concluso riguarda la pulizia del tratto del Seveso tombinato che da tempo veniva richiesto ed auspicato e che, grazie al Comune di Milano, è stato realizzato.
Sono poi state definite le progettazioni della vasca di laminazione di Senago, su cui si è conclusa anche la valutazione di impatto ambientale e del l'adeguamento del canale scolmatore di Nord Ovest. Ciò consentirà l'inizio dei lavori per la vasca di laminazione nel settembre 2015 e la conclusione nel settembre 2016. Intanto, procede la progettazione degli altri interventi previsti dal piano con l'obbiettivo di concludere tutte le opere nel marzo 2017, creando le condizioni per scongiurare quasi totalmente il rischio di esondazioni, rinaturalizzando il Seveso e realizzando altri importanti interventi migliorativi dell'ambiente.
Resta un punto di sofferenza che riguarda gli scarichi industriali nel Seveso. Su questo nulla sta cambiando, qui serve che la Regione si attivi per dare ad ARPA Lombardia il compito di fare controlli e interventi sugli scarichi delle aziende. Dovrebbe essere scontato ma non sta succedendo e manca proprio l'intervento sugli scarichi industriali per completare positivamente il quadro che si sta realizzando.

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