Seveso: dal Governo in arrivo risorse per realizzare la vasca di Senago

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Intervista per il mensile Zona Nove di Settembre.

Subito dopo la prima della lunga serie di esondazioni che hanno segnato l'estate milanese, lei è intervenuto in Senato per chiedere di assumere al più presto i provvedimenti necessari a evitare il ripetersi degli allagamenti a Niguarda. A che punto siamo?
Ho chiesto al governo di intervenire perché si realizzino, senza più altre perdite di tempo, le cose già previste e finanziate, a partire dalle vasche a Senago e dalla sistemazione dello scolmatore di Nord Ovest, ma che da anni vengono rinviate. Ho anche chiesto interventi straordinari per pulire le acque del Seveso, condizione necessaria per ridurre l'impatto delle vasche di laminazione. Il governo - con la task force appena istituita per combattere il dissesto idrogeologico - si è già attivato, ha messo a disposizione risorse per accelerare la realizzazione della prima vasca a Senago e ha annunciato finanziamenti per la pulizia del Seveso.
Sulle vasche di laminazione - in particolare a Senago - c'è discussione e si riscontra la contrarietà di molti. Lei, invece, insiste perché il progetto si realizzi. Perché?
La ragione principale sta proprio in questa estate drammatica, nel fatto che non sia più accettabile che un pezzo di Milano, ma soprattutto i cittadini delle zone di Niguarda e dell'Isola, debbano subire periodicamente i danni delle esondazioni e nel fatto che, dopo anni di discussione e di studi, si è arrivati a stabilire che il sistema di vasche di laminazione a Nord di Milano è il sistema più efficace per scongiurare nuove esondazioni e governare le acque. Non è un progetto campato in aria, ma il progetto che università, tecnici e autorità di fiume considerano più fattibile ed efficace. Non si può, come purtroppo si fa da anni, restare inerti mentre c'è chi subisce danni ingenti, con la scusa di continuare a cercare altre proposte o alternative: se ne sono studiate molte ma nessuna ha lo stesso grado di fattibilità ed efficacia. Si puliscano le acque, quindi, si pulisca il canale ormai ridotto da rifiuti e altro, si puliscano i tombini con più frequenza, ma si vada avanti subito a realizzare le vasche come previsto. Lo dobbiamo ai cittadini che, giustamente, non ne possono più.
Il sindaco di Senago non condivide questa posizione e, nonostante sia del suo stesso partito, avete anche recentemente polemizzato?
Capisco la difficoltà del sindaco di Senago e, soprattutto, capisco la necessità di tutelare il proprio territorio e i propri cittadini, ma non credo si possa fare opponendosi ad un progetto che si realizzerà lì perché quella e considerata l'area più opportuna e che serve a risolvere un vero e proprio dramma per tanti che subiscono le esondazioni. Ho semplicemente suggerito al sindaco Fois di porre con forza due questioni su cui è possibile trovare grande convergenza e che aiuterebbero Senago più di un’incomprensibile contrarietà aprioristica. La prima riguarda, appunto, la pulizia delle acque del Seveso come condizione per qualunque intervento. La seconda è quella di richiedere che il suolo consumato con la realizzazione della vasca a Senago venga restituito alla città, bonificando le cave presenti e facendone un parco per i cittadini. Credo che in questo modo non solo si ridurrebbero i disagi per i senaghesi ma si potrebbero creare nuove opportunità che andrebbero a merito della amministrazione. In sintesi, penso che si debba uscire dalla logica per cui gli interventi "vanno fatti ma non a casa mia" e entrare in quella del governo e delle compensazioni.

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