L'abolizione dell'Unità di Missione rischia di ritardare la soluzione per il Seveso

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L'ennesima esondazione del Seveso, avvenuta questa notte, conferma l'urgenza di completare il piano di intervento previsto dallo scorso governo e seguito fino ad ora dall'unità di missione sul dissesto idrogeologico.
Quello sul Seveso è stato uno dei progetti interamente finanziati previsti nel piano nazionale. Si sono già fatte molte cose, dal completamento delle fognature per evitare gli scarichi civili, fino alla pulizia della parte tombinata e al completamento dello scolmatore di nord ovest ed è in corso la realizzazione della vasca di laminazione a Senago. L'esperienza di questi anni dimostra che questi interventi hanno bisogno di un coordinamento che consenta di velocizzare i lavori e gestire al meglio i finanziamenti. La cancellazione dell'unità di missione sul dissesto idrogeologico, voluta da questo governo, apre un vuoto proprio nel momento in cui è più necessario avere un riferimento per completare le opere previste dal piano per il Seveso, ma anche dagli altri progetti che si stanno attuando su tutto il territorio nazionale. E' un errore cancellare l'unità di missione ma soprattutto ci preoccupa il rischio che questa scelta comporti un allungamento insostenibile dei tempi e quindi della soluzione dei problemi dei cittadini.

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