Governo contraddittorio sulla messa in sicurezza del territorio

pubblicato il .

Intervento in tv a 7Gold.

Non penso che sia colpa del Governo attuale ciò che è avvenuto nei giorni scorsi ma il dato di fatto è che il "Governo del cambiamento" non sta dando segnali di cambiamento rispetto al problema del dissesto idrogeologico del nostro territorio, anzi come dimostra la vicenda del condono per Ischia sembra che si guardi indietro, così come si va nella direzione opposta a quella necessaria con la chiusura dell'unità di missione "Italia sicura" e di "Casa Italia", che erano state un primo tentativo di intervenire sulla situazione del dissesto idrogeologico, dopo anni in cui non era mai stato fatto nulla.
Ci si è stracciati le vesti per le drammatiche vicende della Sicilia, in cui sono morte due famiglie abitanti di una villetta abusiva troppo vicina ad un fiume, ma negli stessi giorni, all’interno del “Decreto Genova” (in cui si sarebbe dovuto parlare dell’area del Ponte Morandi) si è inserito il condono per tutte le costruzioni abusive di Ischia, utilizzando i parametri del 1983 per cui si decide di sanare tutte le situazioni, a prescindere dai rischi derivati dalle condizioni idrogeologiche dei luoghi in cui sono costruite le case e si condonano le grandi difformità per chi ha ricostruito dopo il terremoto cambiando di molto le volumetrie.

L'abolizione dell'Unità di Missione rischia di ritardare la soluzione per il Seveso

pubblicato il .

L'ennesima esondazione del Seveso, avvenuta questa notte, conferma l'urgenza di completare il piano di intervento previsto dallo scorso governo e seguito fino ad ora dall'unità di missione sul dissesto idrogeologico.
Quello sul Seveso è stato uno dei progetti interamente finanziati previsti nel piano nazionale. Si sono già fatte molte cose, dal completamento delle fognature per evitare gli scarichi civili, fino alla pulizia della parte tombinata e al completamento dello scolmatore di nord ovest ed è in corso la realizzazione della vasca di laminazione a Senago. L'esperienza di questi anni dimostra che questi interventi hanno bisogno di un coordinamento che consenta di velocizzare i lavori e gestire al meglio i finanziamenti. La cancellazione dell'unità di missione sul dissesto idrogeologico, voluta da questo governo, apre un vuoto proprio nel momento in cui è più necessario avere un riferimento per completare le opere previste dal piano per il Seveso, ma anche dagli altri progetti che si stanno attuando su tutto il territorio nazionale. E' un errore cancellare l'unità di missione ma soprattutto ci preoccupa il rischio che questa scelta comporti un allungamento insostenibile dei tempi e quindi della soluzione dei problemi dei cittadini.

Su Lambro e Seveso non accettiamo lezioni

pubblicato il .

Sul Lambro è il Seveso non accettiamo lezioni da chi è alleato con chi, come la Lega, in Senato ha presentato un emendamento per cancellare i finanziamenti e il progetto Italia sicura che sta intervenendo sul dissesto. Da chi con interrogazioni parlamentari ha tentato di bloccare la realizzazione delle vasche che servono per impedire nuove esondazioni pensiamo sia meglio il silenzio. Abbiamo pulito la parte interrata del Seveso e realizzato nuovi interventi di depurazione e andiamo avanti col piano di risanamento. Comune governo e regione li hanno finanziati. Noi stiamo con quelli che fanno non con quelli che sperano che la città abbia problemi per strumentalizzarli.

Vasca di laminazione per il Seveso: le ragioni di una scelta

pubblicato il .

Intervento ad un incontro organizzato dai circoli PD della Zona 9 di Milano.

Le persone che si sono occupate della progettazione delle vasche di laminazione sono dei tecnici e, quindi, figure competenti. Il fatto di averle date in gestione ad AIPO è una garanzia di affidabilità e il percorso parte da molto lontano. AIPO, in questi anni, nonostante le tantissime precipitazioni, ha saputo creare le condizioni affinché non esondasse il Po, quindi, ha una capacità di gestione e di governo delle acque e dispone di competenze straordinarie e questo è un dato significativo. AIPO, dunque, ha una credibilità dimostrata dai fatti. Di questo progetto, inoltre, ormai si sta discutendo da anni; è stato migliorato nel corso del tempo ma l’idea che si dovessero azzerare le acque con un sistema di vasche di laminazione prima che arrivassero a Milano è quella su cui tutti hanno convenuto.
Di alternative ne sono state cercate tante ma poi si è scelta questa strada. Questo progetto, inoltre, si è arricchito di un punto: molto spesso si è guardato al progetto con il fine di capire come impedire le esondazioni del Seveso e salvaguardare le persone che troppo spesso hanno visto i propri beni finire sott’acqua, per evitare quei disastri che sono piccoli per chi li guarda da fuori ma per chi li ha vissuti sono importanti e poi, a questo obiettivo, ne abbiamo aggiunto un altro che è quello di pulire le acque del Seveso, dato che risulta tra i fiumi più inquinati d’Europa.