L'abolizione dell'Unità di Missione rischia di ritardare la soluzione per il Seveso

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L'ennesima esondazione del Seveso, avvenuta questa notte, conferma l'urgenza di completare il piano di intervento previsto dallo scorso governo e seguito fino ad ora dall'unità di missione sul dissesto idrogeologico.
Quello sul Seveso è stato uno dei progetti interamente finanziati previsti nel piano nazionale. Si sono già fatte molte cose, dal completamento delle fognature per evitare gli scarichi civili, fino alla pulizia della parte tombinata e al completamento dello scolmatore di nord ovest ed è in corso la realizzazione della vasca di laminazione a Senago. L'esperienza di questi anni dimostra che questi interventi hanno bisogno di un coordinamento che consenta di velocizzare i lavori e gestire al meglio i finanziamenti. La cancellazione dell'unità di missione sul dissesto idrogeologico, voluta da questo governo, apre un vuoto proprio nel momento in cui è più necessario avere un riferimento per completare le opere previste dal piano per il Seveso, ma anche dagli altri progetti che si stanno attuando su tutto il territorio nazionale. E' un errore cancellare l'unità di missione ma soprattutto ci preoccupa il rischio che questa scelta comporti un allungamento insostenibile dei tempi e quindi della soluzione dei problemi dei cittadini.

Su Lambro e Seveso non accettiamo lezioni

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Sul Lambro è il Seveso non accettiamo lezioni da chi è alleato con chi, come la Lega, in Senato ha presentato un emendamento per cancellare i finanziamenti e il progetto Italia sicura che sta intervenendo sul dissesto. Da chi con interrogazioni parlamentari ha tentato di bloccare la realizzazione delle vasche che servono per impedire nuove esondazioni pensiamo sia meglio il silenzio. Abbiamo pulito la parte interrata del Seveso e realizzato nuovi interventi di depurazione e andiamo avanti col piano di risanamento. Comune governo e regione li hanno finanziati. Noi stiamo con quelli che fanno non con quelli che sperano che la città abbia problemi per strumentalizzarli.

Vasca di laminazione per il Seveso: le ragioni di una scelta

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Intervento ad un incontro organizzato dai circoli PD della Zona 9 di Milano.

Le persone che si sono occupate della progettazione delle vasche di laminazione sono dei tecnici e, quindi, figure competenti. Il fatto di averle date in gestione ad AIPO è una garanzia di affidabilità e il percorso parte da molto lontano. AIPO, in questi anni, nonostante le tantissime precipitazioni, ha saputo creare le condizioni affinché non esondasse il Po, quindi, ha una capacità di gestione e di governo delle acque e dispone di competenze straordinarie e questo è un dato significativo. AIPO, dunque, ha una credibilità dimostrata dai fatti. Di questo progetto, inoltre, ormai si sta discutendo da anni; è stato migliorato nel corso del tempo ma l’idea che si dovessero azzerare le acque con un sistema di vasche di laminazione prima che arrivassero a Milano è quella su cui tutti hanno convenuto.
Di alternative ne sono state cercate tante ma poi si è scelta questa strada. Questo progetto, inoltre, si è arricchito di un punto: molto spesso si è guardato al progetto con il fine di capire come impedire le esondazioni del Seveso e salvaguardare le persone che troppo spesso hanno visto i propri beni finire sott’acqua, per evitare quei disastri che sono piccoli per chi li guarda da fuori ma per chi li ha vissuti sono importanti e poi, a questo obiettivo, ne abbiamo aggiunto un altro che è quello di pulire le acque del Seveso, dato che risulta tra i fiumi più inquinati d’Europa.

Seveso: lo stato dei lavori

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Intervista pubblicata dal mensile Zona Nove.

Abbiamo potuto visionare la documentazione aggiornata relativa al piano Seveso. Partiamo dal depuratore di Varedo. È stato "spento" da marzo. Quale benefici effetti ha sulla qualità delle acque del secondo fiume più inquinato d'Europa?
Nei giorni scorsi ho incontrato Erasmo De Angelis, il coordinatore della unità di intervento Italia Sicura a cui il Governo ha affidato il compito di realizzare rapidamente le opere di risanamento ambientale e di messa in sicurezza dei territori in cui è più urgente intervenire. Tra queste priorità Governo e Parlamento hanno deciso che ci fosse il Seveso e la sua messa in sicurezza contro le esondazioni con la realizzazione del piano dell'Autorità di Bacino, che prevede una serie di vasche di laminazione e, contestualmente, la pulizia e il ripristino ambientale delle acque e delle rive del torrente. I dati raccolti sono importanti e confermano che si sta lavorando per risolvere in tempi brevi un problema che affligge da decenni un territorio grande del Nord Milano e della nostra zona. In particolare ci sono tre conferme importanti. Innanzitutto è confermato che i soldi per completare il progetto ci sono tutti, sono già stati stanziati da Comune, Regione e Governo. In particolare, oltre ai soldi per realizzare gli interventi di messa in sicurezza, ci sono i 20 milioni di euro necessari per gli interventi finalizzati a depurazione e fognature, i 5 milioni di euro che saranno investiti per le opere di riqualificazione ambientale, di cui 530mila euro per il Parco Nord e il milione e 200mila euro per interventi ambientali e paesaggistici a Senago (25.000 metri quadri di rimboschimento, 10.000 di prato fiorito, 3.500 di fitodepurazione e 2.500 metri di percorsi pedonali attrezzati).