Intervista a Zona 9: casa, sanità, expo

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Gli impegni alla ripresa dell'attività in Regione: CASA, SANITA', EXPO'
• Franco Mirabelli conclusa la pausa estiva ci si ributta sui problemi pesanti della nostra città. Ed uno dei più importanti è la questione dell’edilizia popolare. Facciamo un breve sunto di quanto esposto nel numero di luglio.
La legge sui canoni ha prodotto un aumento consistente degli affitti per tante famiglie. L’aumento medio è stato del 40 per cento nelle case Aler in cui gli aumenti sono gia’ stati applicati. A fronte degli aumenti che gravano su famiglie già fortemente penalizzate dall’aumento del costo della vita non ci sono soluzioni  per far fronte ai gravi problemi di degrado e di sicurezza  che si vivono nelle case popolari. Accanto a ciò, l’introduzione del principio della decadenza con il conseguente allontanamento delle famiglie del ceto medio dalle case popolari, ha spaventato tante famiglie e rischia di trasformare i quartieri popolari ancora di più in veri e propri luoghi di emarginazione. Sulla base di queste considerazioni e per discutere complessivamente delle politiche regionali sulla casa, il PD ha chiesto e ottenuto un consiglio straordinario sulla casa che si è svolto il 25 giugno. In quella sede, grazie anche alla mobilitazione dei sindaci e dei sindacati siamo riusciti ad ottenere l’impegno del consiglio a rivedere i canoni e la decadenza. Purtroppo nel frattempo non abbiamo ottenuto la sospensione degli effetti della legge. Un primo risultato però l’abbiamo già prodotto: a seguito dell’approvazione di un nostro ordine del giorno i soldi che le Aler non dovranno più destinare al pagamento dell’ici, saranno destinati a aumentare il fondo sociale e al funzionamento degli ascensori e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

•  Al riavvio dell’attività politica ed istituzionale in Regione si parte da questo punto. Cosa intende fare nelle prossime settimane il PD? State organizzando già qualche iniziativa?
Prima di tutto continueremo, forti delle decisioni del consiglio, ad incalzare l’assessore perché porti al più presto in consiglio le modifiche alla legge e per far si che gli aumenti non vengano applicati dai comuni, prima di tutto quello di Milano, fino a che non sarà modificata la legge. In secondo luogo entro poche settimane vogliamo presentare una proposta di legge sulla casa che modifichi l’attuale sistema e sul modello di altri paesi europei garantisca ai cittadini canoni sostenibili in relazione ai propri redditi e a chi costruisce, pubblico, cooperativa o privato che sia, di rientrare in tempi corretti dalle spese. Un sistema che risponda ad una domanda di case che non trova soluzione per tanti giovani e lavoratori dipendenti e non solo per i redditi più bassi.

•  Ci eravamo lasciati con la promessa di affrontare di petto il problema dell’abusivismo, della sicurezza e della qualità abitativa. Nel concreto come incalzerete Mario Scotti, Assessore Regionale alla Casa?
Su questo si sta facendo molta propaganda ma pochi fatti. Ricordo che grazie ad un nostro emendamento alla legge oggi i gestori che lasciano occupare gli alloggi vengono penalizzati economicamente e ciò ha prodotto già un maggiore impegno e qualche risultato ma non basta. Occorre distinguere tra chi delinque e chi ha bisogno e risolvere così il problema di chi risiede abusivamente nei quartieri popolari. E’ chiaro che chi mette in pericolo la serenità e la sicurezza  va mandato via. Serve però uno strumento che consenta di riconoscere davvero il bisogno dove c’è. Per questo abbiamo proposto di istituire commissioni con le istituzioni ma anche coi comitati di inquilini per  valutare le diverse situazioni e anche questa proposta è stata accolta dal consiglio e al più presto deve diventare legge.

•  Allarghiamo l’orizzonte alle altre grosse partite politiche sul tavolo che affronterete nei prossimi mesi. Citiamo quelle che tu ritieni più importanti e sulle quali incalzerete la Giunta Formigoni che a parole sembra granitica ma che in realtà appare un po’ allo sbando. Anche in questi casi il PD ha già in cantiere iniziative di sensibilizzazione e proposte alternative?
Al di là della questione casa che per noi resta una priorità, l’altra priorità è di intervenire per migliorare il servizio sanitario in Lombardia, per evitare il ripetersi di situazioni come quella della clinica Santa Rita e garantire servizi di qualità e accessibili per tutti. Serve una correzione forte alla legge perché oggi si premia il numero delle prestazioni e non la qualità, è premiato chi da tante prestazioni, anche inutili e non chi spende per garantire cure migliori, con le tecnologie migliori e le migliori condizioni per il paziente. Non si tratta di tornare indietro ma di rendere, non solo doveroso ma anche conveniente curare bene le persone sia nel pubblico come nel privato.

•  Non poteva mancare una domanda sulla vicenda dell’EXPO 2015. Sbaglio o si sta perdendo un sacco di tempo per mere questioni di poltrone? Mi pare che il Sindaco Moratti, il Governatore Formigoni e il Presidente del Consiglio Berlusconi siano impegnati in una guerra senza esclusione di colpi. E meno male che sono delle stesso partito….
Milano ha ottenuto l’assegnazione dell’expò 2015 grazie ad un lavoro comune di tutte le istituzioni locali e nazionali. Oggi il sindaco di Milano ha rotto quella collaborazione tra le istituzioni ed ha rivendicato i pieni poteri nella costruzione di un progetto che riguarda l’intera area metropolitana milanese e l’intera regione lombardia. Questo ha prodotto uno scontro che ha indebolito tutte le istituzioni milanesi e ha creato le condizioni perche’ il governo nazionale la faccia da padrone assumendo il controllo della vicenda con una maggioranza spropositata in consiglio di amministrazione. Alla faccia del federalismo. Questa è la situazione ad ora e, al di là delle collocazioni politiche, c’è da essere preoccupati. Per questo fa bene il presidente della provincia Filippo Penati ad insistere perché si riapra una riflessione comune: perché l’expò è una opportunità per Milano e per i milanesi che non può essere persa

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