Una occasione persa sui costi della politica

pubblicato il .

Dimezzamento indennità dei consiglieri regionali, PDL e Lega votano contro la legge di iniziativa popolare
Contraria l’opposizione. 
La maggioranza di centrodestra ha votato oggi in Consiglio regionale il “non passaggio all’esame degli articoli” della legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica, con la contrarietà delle opposizioni. Pdl e Lega hanno in sostanza accolto la relazione della Giunta secondo cui “il risultato raggiunto con la legge regionale 21/2011 (la legge bipartisan per l’abolizione dei vitalizi e del trattamento di fine mandato e la riduzione del 10% delle indennità di funzione n.d.r.) sia il più equo risultato raggiungibile”. 
È proprio questa conclusione che non ha convinto il PD, che ha votato, invano, a favore del passaggio alla discussione dell’articolato.

“Non condividiamo affatto quelle conclusioni – ha spiegato in Aula il consigliere del PD Franco Mirabelli -. Con il voto di oggi si è persa l’occasione per migliorare la legge che abbiamo approvato lo scorso dicembre. C’era la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini che avremmo dovuto cogliere. Per esempio, come sostenevamo già durante i lavori del comitato ristretto, per aumentare da 60 a65 anni l’età di percezione dei vitalizi per coloro i quali hanno già maturato il diritto, e per introdurre un contributo di solidarietà a carico degli ex consiglieri già beneficiari del trattamento pensionistico del Consiglio. Non condividevamo tutte le proposte contenute nel testo di iniziativa popolare e molte sono meno significative di quelle introdotte nella legge appena approvata, ma ciò non toglie che la chiusura a priori della maggioranza non ci è piaciuta perché è un segnale sbagliato ai cittadini”.


Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive