Emendamenti presentati alla Legge 27

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GLI EMENDAMENTI CHE PRESENTIAMO ALLA LEGGE CHE RIFORMA LE ALER E LA LEGGE SUI CANONI
DECADENZA, ALER E SALVAGUARDIA DISABILI

Di seguito troverete gli emendamenti depositati in vista della discussione di giovedì. Sono quelli relativi alle Aler, alla decadenza e alla salvaguardia delle famiglie con portatori di handicap e ai canoni di locazione.

 All’articolo 1 (Modifiche alla legge regionale 10 giugno 1996, n. 13 “Norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica ed istituzione delle aziende lombarde per l’edilizia residenziale (A.L.E.R.)”), comma 1, la lettera f) è cosi sostituita:
"f) il comma 1 dell’articolo 8 è sostituito dal seguente:
1. Il consiglio di amministrazione è composto da cinque componenti, di cui un componente nominato dal Comune capoluogo in cui opera l’A.L.E.R., e quattro, tra cui il presidente e il vicepresidente, nominati dalla Giunta regionale ai sensi dello Statuto regionale, di cui uno in rappresentanza della minoranza. Nel caso di A.L.E.R. con patrimonio inferiore a 4.000 unità immobiliari, il consiglio di amministrazione è composto da tre componenti, nominati dalla Giunta regionale, di cui uno in rappresentanza delle minoranze”.
Milano, 15 dicembre 2008

La lettera f) prevede che i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione dell’A.L.E.R. siano tutti di nomina regionale. La modifica proposta prevede invece che un componente sia espressione del Comune capoluogo, riconoscendo così la funzione dei Comuni nella pianificazione territoriale ed in campo sociale. La proposta di modifica prevede inoltre la riduzione da cinque a tre componenti per le A.L.E.R. che gestiscono un patrimonio di unità immobiliari contenuto
All’articolo 2 (Modifiche alla l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 “Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59)”), comma 1, lettera c), dopo le parole “l’ente proprietario può prevedere” aggiungere le parole “acquisito il parere del Comune”.
Milano, 15 dicembre 2008
La modifica proposta prevede che, nei programmi di riqualificazione o nuova costruzione per assicurare il mix abitativo, ci sia il coinvolgimento del Comune interessatoAll’articolo 2 (Modifiche alla l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 “Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59)”), comma 1, lettera c) 51 quater, quart’ultima riga, sostituire le parole “le assegnazioni delle unità abitative sono effettuate dal soggetto proprietario” con le parole “le assegnazioni delle unità abitative sono effettuate dal Comune”.
Milano, 15 dicembre 2008
La modifica proposta prevede che, nei programmi di riqualificazione o nuova costruzione per assicurare il mix abitativo, le assegnazioni non siano effettuate dal soggetto proprietario, ma restino in capo al ComunAll’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, lettera b), punto a) sostituire le parole “una franchigia pari a 25.000 euro” con le parole “una franchigia pari a 50.000 euro”.
Milano, 15 dicembre 2008
Per quanto riguarda la soglia patrimoniale ai fini della decadenza, si propone, con riferimento al patrimonio mobiliare, di aumentare la franchigia da 25.000 euro a 50.000 euro, per tutelare i risparmi e i proventi occasionali (TFR).All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, lettera c), penultima riga, sono soppresse le parole “o, se ubicato altrove, abbia un valore, definito ai fini ICI, pari o superiore a 25.000 euro”.
Milano, 15 dicembre 2008
La modifica proposta non interviene sul criterio di considerare ai fini della decadenza il possesso di un alloggio, adeguato alle esigenze del nucleo familiare, ubicato nella stessa provincia di residenza o ad una distanza inferiore a settanta chilometri ma si rende necessaria perché il valore dell’immobile anche fuori provincia o a oltre 70 chilometri è già disciplinato dalla lettera f) dello stesso art. 18, comma 1, del Regolamento regionale 1/2004 (valore definito ai fini ICI pari o superiore a quello di un alloggio adeguato nel comma di residenza, di categoria A3, classe 1)All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, lettera e), quarta riga, sostituire le parole “fino ad un massimo del 20 per cento” con le parole “fino ad un massimo del 30 per cento”.
Milano, 15 dicembre 2008
Ai fini di una maggiore equità si prevede un aumento dal 20% al 30% della percentuale di modifica del costo convenzionale di cui all’allegato A.All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la lettera c bis):
"c bis) All’articolo 3, comma 4, ultimo periodo, dopo le parole “sessantacinque anni” aggiungere le parole “oppure comprenda una o più persone con handicap grave ai sensi della L. 104/92, articolo 3 o con riconoscimento di invalidità civile superiore al 74%”.
Milano, 15 dicembre 2008
La deroga all’area della decadenza con l’inserimento nell’area della permanenza, con la modifica proposta è estesa anche ai nuclei familiari che comprendano una o più persone con handicap graveAll’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, dopo la lettera c) aggiungere la lettera c ter):
“c ter) alla fine del comma 5, dell’articolo 3, è aggiunto il seguente periodo:
“ I nuclei familiari, inseriti nell’area della decadenza, in caso di mancato rinnovo del contratto di cui alla precedente lettera d), sono collocati dall’ente proprietario in una delle tipologie di Edilizia Residenziale Pubblica, quali il canone moderato di cui all’articolo 8, o il canone convenzionato di cui alla legge regionale 13 luglio 2007, n. 14, in coerenza con le previsioni di cui ai commi 51 quater e 51 quinquies dell’articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 2000, n. 1”.
Milano, 15 dicembre 2008
La modifica proposta permette ai nuclei collocati nell’area della decadenza di mantenere l’assegnazione dell’alloggio con un contratto previsto dalle diverse tipologie di Edilizia Residenziale PubblicaAll’articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 3, dopo la lettera d), aggiungere la lettera d bis):
"d bis) all’articolo 9, comma 8, lettera b), primo periodo, dopo le parole “ultra sessantacinquenni” aggiungere le parole “e per i nuclei familiari assegnatari che comprendano una o più persone con handicap grave ai sensi della L. 104/92, articolo 3 o con riconoscimento di invalidità civile superiore al 74%”.
Milano, 15 dicembre  2008
La modifica proposta estende il diritto alla costituzione dell’usufrutto sull’unità abitativa, per gli assegnatari che non hanno accettato la proposta di vendita, anche ai nuclei familiari che comprendono una o più persone con handicap grave.All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la lettera b bis):
“b bis) all’articolo 3, comma 4, lettera c), le parole “a 28.000” sono sostituite con le parole “a 40.000”.
Milano, 16 dicembre 2008
La proposta di modifica amplia l’area della permanenza fino a ISEE-ERP di 40.000 euro.All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la lettera b ter):
"b ter) all’articolo 3, comma 4, lettera d) le parole “a 28.000” sono sostituite con le parole “a 40.000”.
Milano, 16 dicembre 2008
La proposta di modifica prevede per la decadenza ISEE – ERP superiore a 40.000 euro.All’Articolo 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”), comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la lettera c bis):
"c bis) all’articolo 3, comma 4, ultimo capoverso, sostituire le parole “superiore a 28.000” con le parole “superiore a 40.000”.
Milano, 16 dicembre 2008
Anche per il nucleo familiare residente nella stessa unità abitativa da più di trenta anni e sia composto soltanto da persone di età superiore ai sessantacinque anni il limite ISEE – ERP è elevato a 40.000 euro.Emendamento All’art. 1  comma 1, dopo la lettera a), è aggiunta le seguente:   “a bis) dopo il comma 3 dell'art. 2 è aggiunto il seguente comma 3ter:3ter. La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio un rapporto sull’attività delle ALER, basato sulle evidenze del controllo di gestione e della relazione sull’attuazione degli obiettivi.”  
Milano, 16 dicembre 2008 
  
Emendamento   All’art. 1 ”comma 1, la lettera b), è sostituita con  la seguente:  “b)  al comma 1 dell’art. 5 sono aggiunte le seguenti lettere hbis e hter): 
"h bis) verificano la corretta ed economica gestione delle risorse, nonché l’imparzialità ed il buon andamento delle attività aziendali adottando un sistema di controllo di gestione, sulla base di un modello regionale, definito d’intesa con le rappresentan ze dei Comuni e sindacali. Tale controllo dovrà riguardare:
1.     le singole attività e le risultanze quantitative che le caratterizzano;
2.    i costi e i ricavi, nonché la loro articolazione per le specifiche attività;
3.    la valutazione quantitativa dei risultati e dei prodotti, anche considerando il giudizio delle diverse categorie di utenti,
4.    l’organizzazione dell’ALER e il suo funzionamento.Le risultanze analitiche del controllo di gestione devono risultare coerenti con le evidenze di bilancio; essere allegate allo stesso bilancio e sottoposte al controllo dei competenti organi.
h ter) Le ALER adottano procedure informatiche d’amministrazione e contabilità compa tibili con un controllo di gestione il più possibile automatizzato, definite d’intesa con la Regione, e uniche per tutte le ALER.”  
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento  All’art. 1  comma 1, dopo lettera r), è aggiunta la seguente lettera r bis):   
“r bis) dopo il comma 3 dell’art. 17 è inserito il seguente comma 4:“4. La mancata presentazione delle risultanze analitiche del controllo di gestione com­porta la decadenza del Consiglio d’amministrazione”.   
Milano, 16 dicembre 2008 
  
Emendamento All’art. 1  comma 1, dopo la lettera r), è aggiunta la seguente:   
"r2)   dopo l’art. 17 è inserito il seguente art. 17bis: 
Art. 17 bis – Comitato qualità  
1. Al fine di vigilare sulla qualità del servizio, sui suoi costi diretti e indiretti, sugli contratti di appalto e fornitura dei servizi all’utenza  e sul rispetto degli obiettivi programmati, presso ogni ALER è istituito un Comitato qualità, composto da nove componenti, nominati: uno dalla Provincia, uno dal Comune ove ha sede l’ALER, tre dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e quattro dalle organizzazioni sindacali dell’utenza più rappresentative.
2. Le deliberazioni di cui al comma 2 dell’art. 17 e la relazione semestrale di cui alla lett. h) del comma 5 dell’art. 11 sono trasmesse al Comitato, che potrà formulare le sue osservazioni entro 60 giorni.
3. Il Comitato potrà ricevere segnalazioni di disservizi da singoli utenti o da loro Comitati e Associazioni e richiedere all’ALER l’opportuna documentazione al riguardo.
4. Il funzionamento del Comitato qualità è regolato dalla Giunta regionale entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sentite l’ANCI e le Organizzazioni sindacali.”
5. I componenti del Comitato qualità non ricevono alcuna indennità.   Milano, 16 dicembre 2008        
PDL 342“Modifiche a leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica”  

Emendamento  All’art. 3 comma 1, lettera b),  dopo le parole: “con le modalità di cui all’Allegato 1 del r.r. 1/2004”, sono aggiunte le seguenti:  “fatta eccezione per l’indicatore della situazione reddituale, per la cui determinazione non si considerano i redditi soggetti a tassazione separata o esenti da tassazione o i sussidi erogati da enti pubblici o di assistenza o beneficenza legalmente riconosciuti.”   
Nota:
l’emendamento si rende necessario per rimuovere disparità di trattamento rispetto alle stesse modifiche introdotte dal PDL 0342 per la decadenza e in coerenza con l’ISEE generale e la stessa ISEE adottata in regione per l’erogazione di contributi economici a sostegno del pagamento dei canoni d’affitto nel settore privato.
Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3  comma 1, dopo la lettera b), è aggiunta la seguente lettera b bis):  “b bis) All’art. 3 comma 4, lett. a, dopo le parole: “di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30)”, sono aggiunte le seguenti: fatta eccezione per i redditi esenti da tassazione o soggetti a tassazione separata o per i sussidi erogati da enti pubblici o di assistenza o beneficenza legalmente riconosciuti.”  
Nota:
l’emendamento rimuove ai fini solo della considerazione del reddito imponibile del nucleo familiare da confrontare con la soglia di reddito imponibile definita all’art. 3, comma 4, lett. b, l.r. 27/07, che integra il criterio per la individuazione dell’area di protezione,  le indennità o i redditi esenti (es. pensioni di guerra; rendite INAIL) o soggetti a tassazione separata (es.: tfr) che restano in  ogni caso computati ai fini  dalla determinazione dell’ISEE.
Milano, 16 dicembre 2008
 
Emendamento   All’art. 3 comma 1, lettera e),  l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Nei casi di cui alle precedenti lett. c) e d), al fine di promuovere la realizzazione delle intese, il Comune convoca le rappresentanze degli inquilini e gli enti proprietari di alloggi ERP situati nel proprio territorio. In caso di mancanza d'intesa, il Comune con delibera motivata della giunta delimita il contesto urbano e stabilisce la variazione del costo convenzionale. In tutti gli altri casi, in assenza dell'intesa, si applicano i canoni previsti nella presente legge”. 
Nota:
l’emendamento è necessario per consentire l’effettività della procedura di variazione del costo convenzionale, quando ve ne siano i motivi, in coerenza con le funzioni di governo del territorio di competenza dell’ente locale,  almeno per  nei casi in cui la correzione sia da riconoscersi per motivi di degrado a scala di quartiere o di ambito urbano, nonché per evitare rischi di  disparità di trattamento delle famiglie assegnatarie nell’ambito degli stessi territori locali in virtù della differente titolarità del patrimonio.
Milano, 16 dicembre 2008 
 
Emendamento  All’art. 3 comma 1, lettera e),  è aggiunto il seguente periodo:  “L’ente proprietario, nel caso di unità abitative di tipologia catastale A/4 o tipologia inferiore o stato di conservazione dell’immobile scadente avvia comunque la procedura per la riduzione del costo convenzionale.” 
Nota:
l’emendamento vuole stabilire che almeno nel caso di tipologie edilizie di minore qualità prestazionale o con importanti deficit manutentivi  si debba necessariamente attivare la procedura negoziale in sede locale.
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento  All’art. 3  comma 1, lettera g),  è sostituito dal seguente:  “I Comuni costituiscono apposite commissioni, con la presenza delle rappresentanze dell’ente proprietario e degli inquilini, per valutare le posizioni degli occupanti senza titolo salvaguardando, ai fini della regolarizzazione abitativa, le situazioni di grave disagio o necessità.”   
Nota:
l’emendamento vuole meglio precisare  che la funzione della commissione sulla valutazione dello stato di necessità è da intendersi finalizzata alla regolarizzazione abitativa.
Milano, 16 dicembre 2008 
  
Emendamento   All’art. 3  comma 3, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente lettera d bis):  “d bis) Il comma 10 dell’art. 9, è abrogato”.  
Nota:
l’emendamento vuole rimuovere  forme di mobilità forzata nei confronti di assegnatari che per impedimenti obiettivi non possono accedere all’acquisto dell’alloggio, dovendosi più realisticamente in questi casi procedere solo promuovendo forme di mobilità consensuale e negoziata.
Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3 comma 3, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente lettera d ter):  “d ter) Al comma 11 dell’art. 9, sono abrogatele parole: e 10”   
Nota:
l’emendamento è necessario per raccordo con il precedente emendamento abrogativo del comma 10 dell’art. 9.
Milano, 16 dicembre 2008   

Emendamento    All’art. 3 comma 4, la lettera a), è sostituita dalla seguente:  “a) All’art. 10, ultimo comma, dopo le parole “dei prezzi generali al consumo” sono aggiunte le seguenti “con decorrenza il 1° gennaio 2011.” 
Nota:l’emendamento applica per tutte le aree in cui si collocano gli assegnatari il blocco temporaneo, fino al 2011, dell’aggiornamento automatico del canone  per la variazione del costo vita.  Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3 comma 4, lettera b), il primo periodo è sostituito dal seguente:  “Con le procedure di cui all’art. 3, comma 6bis, gli enti proprietari, stabiliscono periodi di graduazione su più anni anche per aumenti inferiori.”   
Nota:
l’emendamento vuole consentire di ridistribuire l’impatto economico del nuovo sistema dei canoni, superando l’attuale squilibrio nell’applicazione degli aumenti, con la concentrazione di circa oltre il 70% dell’aumento sul solo primo anno di vigenza della legge.
Milano, 16 dicembre 2008   
  
Emendamento  All’art. 3 comma 5, prima della lettera a) è aggiunta la seguente lettera:  
“al capoverso “costo convenzionale” il periodo “= 1.000 €/mq per le unità abitative realizzate anteriormente al 1977; 1.250 €/mq per le unità abitative realizzate successivamente al 31.12.1976, è sostituito dal seguente periodo: 
“ - Costo convenzionale uguale a:         € 750 mq per u.a. anteriori al 31/12/1956€ 900 mq per u.a. dal 1/1/1957 al 31/12/1976€ 1100 mq per u.a. dal 1/1/1977 al 31/12/1997€ 1250 mq per u.a. successive al 1/1/1998.”   
Nota:
l’emendamento è necessario per stabilire un valore del costo convenzionale coerente con le obiettive differenze di costo di costruzione e dei costi acquisizione delle aree da parte della P.A. per la realizzazione dei programmi d’intervento di ERP in differenti epoche.
Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3   comma 5, la lettera a) è sostituita dalla seguente:   
“a)  al capoverso “costo convenzionale” il periodo “Ai fini della determinazione del costo convenzionale, se si è proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro dell’unità immobiliare, si considera anno di costruzione quello dell’ultimazione dei lavori” è così sostituito: “ Per la determinazione del costo convenzionale, se si è proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro dell’unità immobiliare, gli enti proprietari, anche al fine di agevolare i piani di  mobilità per il trasferimento temporaneo degli assegnatari nell’ambito dei contratti di quartiere o dei programmi di recupero,  adeguano il valore del parametro nei limiti e con le procedure previste al comma 6bis dell’art. 3.”   
Nota:
l’emendamento è necessario per consentire un adeguamento dei valori più aderente con lo stato dell’immobile in relazione alla varietà e consistenza degli interventi e per una più efficace gestione delle situazioni in cui si deve operare con piani di mobilità delle famiglie assegnatarie.
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento All’art. 3 comma 5, prima della lettera b) è aggiunta la seguente lettera:  
“ al capoverso “Vetustà” il primo periodo è così sostituito:
“Il coefficiente di vetustà per le unità abitative costruite anteriormente al 1996,  pari a 1, è ridotto dello 0,35% annuo fino al 1976 e dello 0,75% dal 1.1.1975 al 31.12.1956”.   
Nota:
l’emendamento è necessario per differenziare in modo più congruo i canoni, rispetto ai valori vigenti del correttivo, in rapporto alla progressiva vetustà  dei fabbricati.
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento All’art. 3 comma 5, la lettera b) è sostituita dalla seguente: 
“b) al capoverso “Vetustà” l’ultimo periodo è così sostituito:
“Se si è proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro sull’immobile si considera anno di costruzione quello di ultimazione dei lavori”   
Nota:
l’emendamento è necessario per evitare che interventi senza alcuna sistematicità o senza la capacità di incidere integralmente sullo stato dell’organismo edilizio possano modificare il canone dell’alloggio, quando peraltro possono essere associati a modifiche importanti del canone per effetto dell’adeguamento del coefficiente di stato di conservazione e manutenzione.
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento (alternativo) All’art. 3 comma 5, la lettera b) è sostituita dalla seguente: “b) al capoverso “Vetustà” l’ultimo periodo è così sostituito:“Ai fini della determinazione del coefficiente di vetustà, si considera anno di costruzione quello di ultimazione dei lavori quando si è proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro sull’immobile, ovvero a interventi di manutenzione straordinaria che comportino la trasformazione di una singola unità immobiliare in due o più unità immobiliari, o l’aggregazione di due o più unità immobiliari in una unità immobiliare e si è proceduto a lavori di manutenzione straordinaria o risanamento su almeno due elementi delle parti comuni qualificanti lo stato di conservazione.” 
Nota:
l’emendamento è necessario per evitare che interventi senza alcuna sistematicità o senza la capacità di incidere integralmente sullo stato dell’organismo edilizio possano modificare il canone dell’alloggio, quando peraltro possono essere associati a modifiche importanti del canone per effetto dell’adeguamento del coefficiente di stato di conservazione e manutenzione.
Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3 comma 5, la lettera c) è sostituita dalla seguente: 
“c) al capoverso “Ubicazione”  primi due paragrafi sono così sostituiti: Per i comuni capoluogo con popolazione superiore a 400.000 abitanti:a.     0,80 per la zona edificata periferica ed agricolab.    1,15 per la zona edificata compresa fra quella periferica e il centro storico, fatta eccezione per gli stabili di pregio individuati con le procedure previste all’art 3 comma 6, cui si applica un coefficiente fino al massimo di 1,30    
Per i comuni capoluogo con popolazione superiore a 100.000 abitanti:
a.     0,90 per la zona edificata periferica ed agricolab.    1,20 per la zona edificata compresa fra quella periferica e il centro storico, fatta eccezione per gli stabili di pregio individuati con le procedure previste all’art 3 comma 6, cui si applica un coefficiente fino al massimo di 1,30 Per i comuni capoluogo con popolazione superiore a 50.000 abitanti:a.     0,85 per la zona agricolab.    0,95 per la zona edificata periferica c.     1,25 per la zona edificata compresa fra quella periferica e il centro storico, fatta eccezione per gli stabili di pregio individuati con le procedure previste all’art 3 comma 6, cui si applica un coefficiente fino al massimo di 1,30”. 
Milano, 16 dicembre 2008  

Emendamento  All’art. 3 (Modifiche alla legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 ”Criteri generali per la determinazione dei canoni per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”),  dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: 
“6. Alla l.r. 8 novembre 2007, n. 27, con riferimento all’allegato B (Applicazione del canone sopportabile), sono apportate le seguenti modificazioni: a) i valori tabellari della “Incidenza max % su ISEE-erp” sono così sostituiti:  

Aree    ISEE – ERP(€)    % del valore locativo*    Incidenza max %su ISE-erp**    Canone minimo Protezione    
0 – 4.000    -    -    20
4001 - 6.000    21    14 10    20
6001 - 7.000    25    14 10    20
7001 - 8.000    30    14 10    20
8001 - 9.000    36    16 12    20
Accesso   
9001 - 10.000    43    20 16    70
10001 - 11.000    48    20 16    70
11001 - 12.000    53    20 16    70
12001 - 13.000    57    20 16    70
13001 - 14.000    61    20 16    70
Permanenza    
14001 - 15.000    66    22 18    120
15001 - 16.000    70    22 18    120
16001 - 17.000    74    22 18    120
17001 - 18.000    78    22 18    120
18001 - 19.000    82    22 18    120
19001 - 20.500    87    22 18    120
20501 - 22.000    92    22 18    120
22001 - 23.500    96    22 18    120
23501 - 25.000    100    22 18    120
25001 - 26.500    105    22 18    120
26501 - 28.000    110    22 18    120  
Milano, 16 dicembre 2008 

Emendamento  All’art. 3 dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: 
“6. Alla l.r. 8 novembre 2007, n. 27, con riferimento all’allegato B (Applicazione del canone sopportabile), sono apportate le seguenti modificazioni: 
b) Il periodo del primo asterisco “Per i nuclei familiari con un solo componente le percentuali di incidenza sono ridotte del 30% per l’area della protezione e del 20% per l’area dell’accesso e del 15% per l’area della permanenza”   è così sostituito: “Per i nuclei familiari con un solo componente le percentuali di incidenza sono ridotte del 35% per l’area della protezione e del 25% per l’area dell’accesso e del 18% per l’area della permanenza”    
Nota:
l’emendamento è necessario per correggere alcune sproporzioni nell’aumento del canone a carico delle persone sole.

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