La maggioranza al Consiglio Regionale è sorda ai problemi reali

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Sono stati accolti solo due degli emendamenti presentati al collegato: quello che consente di utilizzare l'usufrutto per chi non acquista il proprio appartamento nel momento in cui viene inserito nel piano vendite e quello che proroga di un anno i lavori dell'osservatorio sulla condizione abitativa. 
casaLa maggioranza è stata sorda alla sollecitazione venuta da noi e dai sindacati ad intervenire per ridurre, a fronte della crisi, i costi per le famiglie. 
Per questo abbiamo prodotto il comunicato che trovate di seguito.

È fortemente negativo il giudizio del PD sul collegato al bilancio regionale 2010, nonostante siano stati accolti un paio degli undici emendamenti qualificanti che il gruppo PD aveva presentato sulla politica per la casa.
“Di fronte ai reali problemi da noi posti c’è stata da parte della maggioranza una chiusura completa – ha dichiarato Franco Mirabelli, consigliere PD, durante la dichiarazione di voto sul provvedimento -. 
Ci sono persone che rischiano di perdere la casa per il meccanismo della mobilità forzosa. C’è chi, ancor più a causa della crisi, fatica a pagare canoni che la Regione ha aumentato. Ci sono gli abusivi e ci sono persone bisognose che sono entrate per diritto nelle case popolari e che ora rischiano di essere accomunate a chi occupa in modo criminale. 
Questi problemi restano irrisolti e la Giunta regionale è rimasta sorda. 
È amaro constatare – ha concluso Mirabelli - che nel corso della legislatura si è accresciuta la distanza tra le politiche regionali e i problemi reali delle persone”.
Il PD aveva proposto undici emendamenti al collegato, una parte dei quali mirava a diminuire il costo dell’abitare estendendo a tutti gli inquilini delle case Aler e comunali il blocco dell’adeguamento Istat fino a tutto il 2011 e modificando alcuni criteri che determinano l’importo dei canoni, per ridurli. Un’altra parte interveniva sulle occupazioni abusive e sul meccanismo della cosiddetta mobilità forzosa, ovvero l’obbligo a lasciare l’alloggio per chi, di fronte alla vendita dell’immobile, non è in grado di acquistare.
Di questi sono stati approvati solo la proroga di un anno dei lavori dell’Osservatorio regionale sulla condizione abitativa e la possibilità per gli inquilini degli alloggi messi in vendita di acquistarne l’usufrutto se non sono in grado di acquistarne la proprietà. 
Milano, 15 dicembre 2009

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