Expo: bene gli Stati Generali, anche se tardivi

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Nei giorni scorsi è stato annunciato dal Presidente della Regione Lombardia che entro l’estate “saranno convocati gli Stati generali dell’Expo, con l’intento di ascoltare tutti e tutto” e con la speranza di uscire, forse, dopo un anno tormentato da lotte di potere e di stipendi, dallo stato di stallo in cui si è finiti.

La possibilità seria di discutere e far discutere i cittadini sui temi dell’Expo, dalle infrastrutture all’alimentazione (visto che ‘Nutrire il Pianeta’ ne è il tema principale), è accolta positivamente dal Pd regionale.

“Da un anno - dichiara Franco Mirabelli - sosteniamo la necessità di creare una sede in cui tutti i soggetti lombardi, dalle amministrazioni locali, alle associazioni economiche, a quelle dei cittadini e dei lavoratori, possano contribuire alla costruzione dell’appuntamento dell’Expo. Si tratta per noi di fare dell’esposizione universale un grande evento che valorizzi tutte le risorse dei lombardi e sia di tutti e per tutti. Per questo giudichiamo molto positiva la proposta, sia pur tardiva, di convocare, con questo obiettivo, gli Stati Generali per l’Expo”. Dopo le allarmanti voci di tagli alle infrastrutture da parte del Governo, la Regione si pone il problema di assumere l’iniziativa e prende atto delle secche in cui il sindaco Moratti, pensando di riservare a pochi la discussione sul da farsi e non riuscendo a governare i conflitti di potere che sono aperti, sta facendo precipitare l’Expo.

“Occorre scongiurare il rischio di pregiudicare la riuscita della manifestazione - conclude Mirabelli - danneggiando tutti e facendo perdere ai milanesi e ai lombardi una straordinaria opportunità”.


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