Gli atti per cambiare l'Europa

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Intervento svolto durante l'audizione in 14° Commissione del Senato (Politiche dell'Unione Europea) del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per gli affari europei, Sandro Gozi, sull'affare assegnato n. 674 (le priorità dell'Unione europea per il 2016).

Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per gli affari europei, in audizione nella 14° Commissione del Senato (Politiche dell’Unione Europea) - video - ha fatto una relazione in cui le priorità che ha indicato, al di là dell’importanza e della centralità delle questioni, confermano la scelta del Governo di andare concretamente sulla strada della discontinuità e del cambiamento nel lavoro delle diverse istituzioni europee al fine di superare l’ordinaria amministrazione e affrontare i temi decisivi con coraggio.

Relatore in Commissione e estensore del Parere sulla riforma delle banche popolari

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Approvato in 14° Commissione del Senato (Politiche dell'Unione Europea) il Parere non ostativo sul disegno di legge (1813) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (riforma delle banche popolari), di cui ero Relatore.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1813

La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,
richiamata la problematica relativa alle caratteristiche delle grandi banche popolari rispetto alla cornice costituzionale sulla cooperazione mutualistica e agli indirizzi europei sulla necessità di assicurare democraticità e trasparenza interna anche in funzione di un’adeguata capacità di reperire capitale sul mercato e quindi di assicurare la necessaria solidità patrimoniale, a cui si indirizzano le disposizioni dell’articolo 1;

Politiche Europee per l'immigrazione e il Mediterraneo

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Intervento in Commissione 14° del Senato (Politiche dell'Unione Europea) durante l'audizione del Sottosegretario Sandro Gozi (Video dell'interventoVideo della Commissione).

Penso che siamo finalmente di fronte ad una svolta in Europa rispetto alle questioni che riguardano l’immigrazione e le politiche per il Mediterraneo. Il rammarico è quello espresso anche da Federica Mogherini intervenendo ad Expo e cioè che si sia dovuto attendere che ci fossero tragedie come quelle che si sono verificate recentemente per costringere l’Europa ad affrontare in maniera cogente il tema dell’immigrazione. Tuttavia, ora, sembra che ci sia anche la consapevolezza che una politica che si limita a difendere le frontiere europee, sia una politica inefficace perché non ottiene il risultato se non si affrontano le questioni partendo da ciò che sta accadendo in Nord Africa.
Il Sottosegretario Gozi, durante l’audizione in Commissione in Senato, ha parlato sia dei percorsi costruiti con l’Unione Europea sia con l’ONU, i quali avrebbero la finalità di realizzare un accordo con le autorità libiche per intervenire sul territorio libico. Questo tema richiede, però, un ragionamento ulteriore, nel senso che, a mio avviso, comporta due problemi.

Relatore in Commissione e estensore del Parere sul Collegato Ambientale

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Approvato in 14° Commissione del Senato (Politiche dell'Unione Europea) il Parere sul disegno di legge (1676) Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali (collegato ambientale) e sugli emendamenti ad esso riferiti, di cui ero Relatore.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1676 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI

La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo e gli emendamenti e subemendamenti ad esso riferiti,
esprime, per quanto di competenza:

1. parere contrario sugli identici emendamenti 5.0.1 e 44.0.1. Al riguardo, si osserva anzitutto che l’articolo 15 ivi richiamato non è della legge di conversione ma del decreto-legge n. 91 del 2014. La contrarietà è motivata dal fatto che l’emendamento prevede la sostituzione di tale articolo 15, che contiene numerose disposizioni necessarie a sanare le procedure di infrazioni ivi citate: n. 2009/2086 e n. 2013/2170. Per quanto riguarda il decreto previsto dall’articolo 6, comma 7, lettera c), del codice dell’ambiente (decreto legislativo n. 152 n. 2006), che avrebbe dovuto stabilire i criteri e le soglie da applicare per l’assoggettamento dei progetti di cui all’allegato IV alla procedura di valutazione di impatto ambientale, a cui gli emendamenti in questione fanno riferimento, esso non risulta essere stato ancora emanato;