Relatore del DDL sulla riorganizzazione delle Forze Armate

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Relatore e presentatore del Parere (poi approvato) per la 14° Commissione del Senato (Politiche dell'Unione Europea) sul Disegno di Legge n. 2728 Riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale delle Forze armate, nonché per la riorganizzazione del sistema della formazione.

Il provvedimento si fonda sul Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa, presentato dal Ministro della difesa, il 21 aprile 2015, con il duplice obiettivo di ridurre il livello di risorse finanziarie necessarie per le funzioni di direzione e supporto, a parità di capacità operative esprimibili, e di conseguire l’obiettivo della piena integrabilità delle Forze armate nazionali con il sistema di difesa e sicurezza dell’Unione europea e della NATO, per una maggiore collaborazione nel campo della sicurezza e difesa europea e internazionale, adottando strutture operative, assetti organizzativi e iter formativi più simili a quelli dei principali Paesi partner dell’Italia, e migliorando i programmi di collaborazione con altri Paesi europei nell’ambito della ricerca e sviluppo e della produzione di materiali militari.

Relatore della legge che regolamenta l'attività dei compro oro

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Relatore dell’Atto Governativo A.G. n. 390 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'esercizio della attività di compro oro in attuazione dell'articolo 15, comma 2, lettera l), della legge 12 agosto 2016, n. 170 - (Disposizioni per esercizio delle attività compro oro).

Una foto dei gioielli acquistati dai compro oro, il limite di mille euro per l'uso dei contanti in queste operazioni, l'obbligo di identificare i clienti e un registro delle attività del settore sotto la vigilanza della Banca d'Italia. Sono queste le armi con cui il Governo mira a tracciare e regolamentare le operazioni dei compro oro in un decreto legislativo approvato, in esame preliminare, dal Consiglio dei ministri del 23 febbraio. Questo provvedimento accompagna un altro decreto, approvato dallo stesso CDM, che rafforza le misure antiriciclaggio in attuazione della direttiva europea 849 del 2015.

Relatore del decreto su prevenzione dell'uso del sistema finanziario per riciclaggio di proventi di attività criminose

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Relatore dell’Atto Governativo A.G. n. 389 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e l'attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006 - (Prevenzione uso sistema finanziario trasferimento fondi a scopo di riciclaggio).


Tratti fondamentali della nuova regolamentazione sono l’ampliamento e la razionalizzazione dell’approccio basato sul rischio, un nuovo regime degli obblighi rafforzati e semplificati di adeguata verifica della clientela, un innovativo sistema di registri sulla titolarità effettiva di imprese e trust, l’abolizione della cosiddetta "equivalenza positiva" dei paesi terzi, la previsione di un ampio spettro di sanzioni amministrative.

Relatore dell'Atto Comunitario riguardante i controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dall'UE

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Relatore dell’Atto Comunitario n. COM (2016) 825 def. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dall'Unione e che abroga il regolamento (CE) n. 1889/2005 (scheda del provvedimento).

L'atto in titolo abroga il regolamento (CE) n. 1889/2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa, al fine di allineare la legislazione dell’Unione europea alle norme e alle migliori prassi internazionali per la lotta al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. La proposta si inserisce nel quadro della normativa europea sulla lotta al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo, tra cui in particolare la direttiva (UE) 2015/849 (quarta direttiva antiriciclaggio), e prevede alcune novità rispetto al regolamento (CE) n. 1889/2005 che va a sostituire.
In particolare, l’articolo 4 introduce il controllo sui movimenti di denaro contante non accompagnato, spedito come pacco postale o come merce, di importo pari o superiore ai 10.000 euro, in entrata o in uscita dall’Unione.